Toga e fiori rossi per salutare Lely

7 Aprile 2021

Cerimonia al tribunale e funerali a San Bernardino per l’avvocato

L’AQUILA . La toga adagiata sulla bara e un cuscino di fiori rossi. Sono stati questi i simboli che hanno accompagnato l’ultimo saluto a Giovanni Lely, avvocato punto di riferimento del Foro aquilano e abruzzese morto sabato a 87 anni. Nei due momenti che ieri hanno caratterizzato il commiato da parte di familiari, colleghi e amici, pur se nel rispetto delle disposizioni anti-contagio, l’ex presidente dell’Ordine aquilano e del consiglio forense abruzzese è stato ricordato per il suo profondo legame con la professione che ha esercitato per tutta la vita. Alle 12, nell’atrio esterno del tribunale, in via XX Settembre, e poche ore più tardi, alle 15, nella basilica di San Bernardino, chi è rimasto sempre vicino a Lely ha voluto unirsi al cordoglio della moglie Maria Augusta Cesari, del figlio Nicola, che ha intrapreso la stessa carriera del padre, e il nipote Giovannino. Lely ha speso tutta la sua esistenza per il diritto, continuando a praticare la professione fino a poche settimana prima del ricovero in ospedale dove è spirato. Oltre a essere stato presidente dell’Ordine fino agli anni ‘90, ha anche ricoperto l’incarico di tesoriere e ha guidato il consiglio forense d’Abruzzo. Tra gli altri suoi impegni c’è stata anche la presidenza dell’Accademia delle belle arti, nei primi anni dopo la sua fondazione.