Tombe danneggiate dai ladri ma il furto di rame fallisce

CAPISTRELLO. Nel mirino della “banda dell’oro rosso”, questa volta, è finito il cimitero di Corcumello, frazione di Capistrello ricca di storia. I malviventi dopo aver asportato i vasi di rame e...
CAPISTRELLO. Nel mirino della “banda dell’oro rosso”, questa volta, è finito il cimitero di Corcumello, frazione di Capistrello ricca di storia. I malviventi dopo aver asportato i vasi di rame e arrecato danni a ben cinque tombe, sul più bello, sono stati disturbati. Mentre si accingevano infatti a trasportare il materiale su un furgoncino parcheggiato davanti al camposanto hanno udito il rumore di un’auto. Era un artigiano di Corcumello, E.P., che avrebbe dovuto eseguire dei lavori nel cimitero. Se i ladri non avessero avuto l’accortezza di nascondersi, l’artigiano se li sarebbe trovati di fronte. «Erano circa le 8», racconta, «arrivando al cimitero, ho notato la presenza di un furgone in sosta nel piazzale antistante l’ingresso. Ho pensato che fosse di qualche visitatore. Varcato il cancello, sono rimasto basito: sulla destra c’erano vasi di rame ammucchiati e le lapidi di alcune tombe erano rotte. Non mi ero ancora ripreso dallo stupore, che il mezzo notato prima è partito a tutto gas. Mi sono precipitato fuori, ma il furgone era sparito, complice il dedalo di tornanti che bisogna percorrere per raggiungere il cimitero, dopo aver lasciato la strada che collega Corcumello a Cese, frazione di Avezzano». All’artigiano non è rimasto altro da fare che telefonare al 112. Dopo poco tempo, è arrivata una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo che, al comando del capitano Silvia Gobbini, ha avviato indagini per assicurare alla giustizia i componenti della banda. Se individuati, in base all’articolo 408 del codice penale, rischiano fino a tre anni di reclusione. Il cimitero di Corcumello sorge su una collinetta prospiciente il centro abitato. La posizione isolata facilita i malviventi. Purtroppo non è facile contrastare un fenomeno, che oltre ad arrecare danni materiali, ha un effetto psicologico devastante sulle persone che vedono profanata la tomba dei propri cari. Servirebbe dotare i cimiteri di telecamere di sorveglianza, ma quasi tutti ne sono sprovvisti. Così per i ladri, dato il valore del rame, possono diventare dei veri e propri bancomat.
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