Tombe sommerse da erbacce e sporcizia

Avezzano, corsa ai ripari con l’invio di due operai. Proteste a Gioia dei Marsi per il cimitero chiuso
AVEZZANO. Le tombe invase dalle erbacce: scatta la protesta dei cittadini per il mancato taglio e la scarsa pulizia. «I morti meritano maggior rispetto», affermano alcuni cittadini che, recandosi al cimitero, si sono trovati davanti un muro d’erba. «Il Comune intervenga per indurre la società che gestisce l’area cimiteriale a fare una bonifica generale da erbacce e rifiuti sparsi in ogni angolo». Il j’accuse arriva proprio in concomitanza con l’avvio dello sfalcio dell’erba nel cimitero, dove ieri due operai stavano liberando tombe e spazi verdi dai cumuli di erbacce cresciuti a dismisura nell’ultimo periodo quando il cimitero è rimasto chiuso. Intanto, arrivano proteste anche da Gioia dei Marsi dove una persona ha lasciato i fiori e un cartello appesi al cancello del cimitero chiuso per la festa della mamma.
«Carissima mamma», ha scritto Cesidio Aratari, “oggi che è la tua festa volevo farti visita e offrirti questo fiore e una devota preghiera. Non posso farlo perché il cimitero apre solo giovedì pomeriggio. In tutta la Marsica i cimiteri sono aperti, mentre a Gioia occorre aspettare il giovedì pomeriggio. Ma non è più pericoloso il contagio se ci recassimo al cimitero tutti insieme?». Per il sindaco, Gianclemente Berardini, la chiusura va inquadrata nel solco della tutela della salute pubblica «Sulla pietà per i morti», ha detto, «si è scritto molto Ma vorrei interrogare quelle mamme, che tutto farebbero per tutelare i propri figli, per chiedere loro cosa avrebbero consigliato in quest’occasione. Sarà per una distorsione mentale, ma dal mio orecchio sento pervenire l’eco di un consiglio: quello di fare attenzione, se necessario anche di rinunciare a qualcosa, magari di fare una preghiera in più da casa pensando al bene e alla salute nostra e dei nostri figli». (m.s.)
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