Tordera: nessun privilegio per i neurochirurghi

4 Novembre 2016

L’AQUILA. «Per potenziare l’organico dei neurochirurghi, che attualmente sono solo 6, la direzione ha fatto ricorso allo scorrimento della graduatoria per pubblico concorso ma, ad oggi, nessuno dei...

L’AQUILA. «Per potenziare l’organico dei neurochirurghi, che attualmente sono solo 6, la direzione ha fatto ricorso allo scorrimento della graduatoria per pubblico concorso ma, ad oggi, nessuno dei chiamati ha dato la propria disponibilità».

È quanto afferma il manager della Asl, Rinaldo Tordera, che illustra le misure provvisorie e di breve durata, adottate nei mesi scorsi, per cercare di ovviare alla carenza di personale.

«Fino al primo novembre scorso», dichiara Tordera, «erano in servizio 10 neurochirurghi, ma il reparto ha perso una unità poiché lo specialista che aveva preso servizio il primo agosto, a tempo indeterminato, si è licenziato. La disponibilità dei neurochirurghi si è quindi ridotta a 9 ma solo sulla carta poiché 3 di loro sono attualmente in malattia: gli specialisti in servizio effettivo all’Aquila, ad oggi, sono quindi 6».

«Di fronte a questa penuria di personale», aggiunge Rinaldo Tordera, «limitatamente ai mesi di giugno e luglio scorsi, sono stati disposti turni aggiuntivi, ripartiti tra i dirigenti medici del reparto. Si è trattato di sedute lavorative supplementari introdotte non in modo sistematico e a iosa, bensì una tantum e limitate, in tutto, a soli 10 turni di guardia diurna, circoscritti ai mesi di giugno e luglio scorsi. Non è quindi vero che i neurochirurghi che lavorano all’Aquila abbiano percepito indennità aggiuntive, spacciate come un privilegio, in modo prolungato, ingiustificato e arbitrario».

«La neurochirurgia della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila», prosegue Tordera, «costituisce un’eccellenza non solo dell’intera provincia dell’Aquila, e quindi della nostra Asl, ma di tutto l’Abruzzo e va quindi considerata patrimonio comune, a partire dal responsabile del servizio, il professor Renato Galzio, da tutti riconosciuto come un indiscusso luminare che, affiancato al meglio dal suo staff, da anni gode di un’alta reputazione a livello internazionale».

«Un professionista di valore», conclude il manager della Asl, «a cui si rivolgono utenti da altre regioni e persino da quelle del Nord che tendenzialmente sulla sanità sono all’avanguardia».

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