Tordera, prove di Comunali 2022 Si presenta il movimento Progetta

30 Luglio 2021

L’ex manager Asl e attuale presidente delle Belle arti: vogliamo essere protagonisti del futuro della città Alla cerimonia la consigliera comunale De Blasis (Fratelli d’Italia) e gli ex assessori Moroni e Fanfani

L’AQUILA. Manca meno di un anno alle elezioni comunali, sempre che l’emergenza Covid non provochi slittamenti come quelli che ci sono stati nel 2020 e anche nel 2021. Le grandi manovre delle due principali coalizioni non sono ancora iniziate. In compenso, però, ha cominciato a scaldare i motori tutto il variegato mondo che ruota intorno ai partiti e che, per convenzione, viene fatto rientrare sotto l’etichetta di civismo. Un altro tassello che va ad aggiungersi a quelli venuti fuori nei mesi scorsi (Primavera aquilana, Bottega futuro) è Progetta, movimento che nasce per iniziativa di un gruppo di professionisti, tra i quali c’è Rinaldo Tordera, attuale presidente dell’Accademia di Belle arti, ma in passato già manager della Asl dell’Aquila nonché presidente di Fondazione Carispaq e Asm. «Vogliamo essere protagonisti del futuro della città», ha detto Tordera nella conferenza di presentazione, alla quale hanno partecipato anche il sindacalista della Confsal, Fabio Frullo, la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Elisabetta De Blasis, e, nella veste di portavoce del movimento, il giornalista Vittorio Perfetto. Presenti, tra il pubblico, anche gli ex assessori comunali Alfredo Moroni e Marco Fanfani. La natura di Progetta, ha spiegato Tordera, è inscritta nel suo stesso nome: «Vogliamo elaborare proposte per disegnare una strategia di sviluppo per L’Aquila, per farla uscire dall’isolamento e farle acquisire un ruolo da città guida per l’intero territorio. Ci sono alcuni temi che ci stanno particolarmente a cuore. Anzitutto il lavoro, che va non solo difeso ma anche creato, per evitare che i giovani vadano via. Poi l’economia, la salute, la sanità, l’alta formazione e la cultura. Con idee chiare, si può fare in modo che, in 3/5 anni, si programmino e si mettano in campo strategie per rendere il territorio più vivibile per chi lo abita ma anche più competitivo e attrattivo verso l’esterno».
«Non siamo un partito politico e non vogliamo diventarlo», ha sottolineato Frullo, «vogliamo aggregare quei cittadini che si domandano cosa possono fare per contribuire allo sviluppo della città. Non abbiamo veri leader, punteremo sul gioco di squadra: qui davvero uno vale uno».
Elisabetta De Blasis ha tenuto a precisare come la sua adesione al movimento non sia una presa di distanza dalla maggioranza e dal partito di cui fa parte, lo stesso del sindaco Biondi: «Il nostro intento è fare da collante tra amministrazione e società civile, contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale puntando, in particolare, sulle nuove generazioni, per evitare che i giovani lascino la città».
«Progetta non è un movimento politicamente caratterizzato», ha evidenziato Vittorio Perfetto, «siamo aperti a tutti i cittadini, senza distinzioni ideologiche».
«Non bisogna mai porsi il limite di fare meglio: se vogliamo che la città non ritorni a com’era nel 2008, dobbiamo provare a fare cose diverse», ha chiosato Tordera. Quanto alle elezioni, ha aggiunto l'ex manager, Progetta, per ora, non fa calcoli: «Abbiamo delle cose da dire, il nostro auspicio è che ci sia interesse ad ascoltarci. Il voto ci appare ancora molto lontano».
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