Tordera: «Sì al servizio di Neurochirurgia»

17 Gennaio 2017

Il manager della Asl replica al consigliere Iampieri: «Lavoriamo per un protocollo regionale»

AVEZZANO. Ci sarà un servizio di neurochirurgia all’ospedale di Avezzano. È quanto assicura il manager della Asl, Rinaldo Tordera, in risposta all’ultimatum di una settimana dato dal consigliere regionale Emilio Iampieri, che ha annunciato l’occupazione dell’ufficio del direttore generale se non ci saranno risposte.

«Con l’agenzia sanitaria regionale», afferma il direttore generale Tordera, «è in avanzata fase di stesura un protocollo che individui un percorso di presa in carico e gestione del paziente, nell’ottica dell’attivazione del servizio di neurochirurgia all’ospedale di Avezzano, come previsto dal piano sanitario regionale».

Secondo il manager «la messa a punto di tale protocollo rientra nelle operazioni preparatorie che la Asl, come annunciato in precedenza, sta mettendo in atto per adempiere alle prescrizioni della Regione Abruzzo». Ma non vengono fornite nè date nè tempistiche di sorta per la riapertura dell’unità operativa semplice dipartimentale chiusa a luglio dal primario dell’Aquila, Renato Galzio, con il trasferimento dei neurochirurghi all’ospedale San Salvatore dell’Aquila e il trasferimento di tutti i pazienti nella struttura sanitaria del capoluogo regionale.

Per Iampieri, promotore di una mozione per la riapertura votata all’unanimità «la competenza è della Regione che dà le indicazioni programmatiche in materia sanitaria, mentre l’azienda sanitaria è semplicemente tenuta a eseguire le direttive e, nel caso, ad affrontare e superare i problemi. Se il manager non è in grado o non vuole risolverli diventa lui il problema. E i problemi vanno risolti».

Questa dura presa di posizione non ha però portato a risposte precise sulla data di riapertura.

«Nell’ambito dell’attivazione del servizio di neurochirurgia al presidio di Avezzano», chiarisce Tordera, «il protocollo operativo, che l’agenzia sanitaria regionale sta ultimando insieme a noi, è ispirato in particolare all’esigenza di definire tutti i passaggi nella gestione del malato, al fine dare il massimo della sicurezza, obiettivo che per noi resta prioritario. Da parte nostra, di conseguenza, si continua a lavorare nell’attuazione di tutto ciò che serve per dare corso alla programmazione regionale». (p.g.)

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