Torna a casa il giovane ferito dal fulmine

Dimesso dall’ospedale dopo 24 giorni di ricovero, la visita di augurio dei forestali che l’hanno soccorso
L’AQUILA. Simone Toni è tornato finalmente a casa.
È stato dimesso dall’ospedale San Salvatore ed è rientrato a Tivoli il 28enne colpito dal fulmine il 27 agosto scorso mentre faceva un’escursione sul Gran Sasso. Dal giorno dell’incidente il paziente, subito ricoverato, è rimasto nel reparto di Rianimazione e il 14 settembre scorso i medici hanno sciolto la prognosi e lo hanno trasferito alla Degenza breve del San Salvatore, dove è rimasto fino a due giorni fa per i controlli e le medicazioni. Nel pomeriggio di lunedì scorso il giovane escursionista ha potuto far ritorno a casa. «I medici dell’ospedale dell’Aquila, con un lavoro d’équipe tra reparti e servizi», fanno sapere dall’Asl, «sono riusciti a condurlo fuori dalla fase più critica e a farlo ristabilire. Un lavoro impegnativo e difficile che alla fine ha dato l’esito sperato».
Intorno al giovane si è creata una vera e propria mobilitazione anche durante la degenza. Alcuni giorni prima delle dimissioni il 28enne ha ricevuto la visita dei carabinieri forestali del reparto carabinieri Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga che quel giorno, sul Gran Sasso, lo hanno soccorso. In particolare, il tenente colonnello Sonja Placidi e l’appuntato scelto Lucilla Giordani (che lo vide privo di sensi subito dopo l’incidente) hanno incontrato il ragazzo e il padre formulando loro gli auguri per una piena e completa ripresa, invitandoli di nuovo sul Gran Sasso, quando le condizioni lo permetteranno.(e.n.)
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