Torna il piromane, tre auto in fiamme

3 Maggio 2020

Residenti furiosi: «Il Comune ci ha fatto togliere le telecamere che avevamo posizionato senza installarne alcuna»

SULMONA. «Ci hanno fatto togliere le telecamere che avevamo messo d’iniziativa sui nostri balconi dicendo che avrebbero installato quelle ufficiali. Parole al vento perché hanno preferito potenziare la sorveglianza nei giardini pubblici e questo è il risultato». Minacciano di rivolgersi al prefetto se il Comune non interverrà a stretto giro di posta a porre riparo a una situazione che da anni ha stravolto la vita a tutti i residenti. Torna l’incubo del piromane in via Avezzano. Tre auto sono andate a fuoco nella nottata del Primo maggio, due una completamente distrutte nella parte anteriore e la terza, danneggiata tra il cofano e il parabrezza anteriore, nella parte dove, con molta probabilità, è stato versato liquido infiammabile. Tre auto incendiate con la stessa tecnica, tutte di proprietà di persone tranquille: un’Alfa Romeo 147 di un uomo di mezza età, una Volkswagen Passat di un uomo che ha un piccolo canile e una Lancia Ypsilon di proprietà di una giovane che vive con la madre. Erano circa le due quando è stato avvertito un boato e le urla dei residenti che hanno visto alzarsi le prime fiamme. In pochi minuti sul posto sono arrivati prima i vigili del fuoco e subito dopo carabinieri e polizia per poter risalire alla dinamica dell’episodio e se si è trattato di un gesto volontario. Ma fin dai primi momenti è parsa chiara l’origine dolosa del fatto. Le tre auto erano parcheggiate a parecchi metri di distanza l’una dall’altra. Sull’episodio sta indagando la squadra anticrimine del commissariato, ma al momento con scarsi risultati.
La rabbia tuttavia è evidente in un quartiere che da anni è al centro di episodi criminali e che chiede di poter avere una vita normale. «Da anni chiediamo che l’intero quartiere venga monitorato», affermano i residenti, «ma nessuno ci ascolta e ogni notte per noi diventa un incubo, con la paura di essere svegliati per l’auto in fiamme. Qualcuno aveva provveduto a installare piccole telecamere di sicurezza in punti strategici del quartiere, ma ci è stato ordinato di toglierle. Il sindaco e i consiglieri comunali ci hanno detto che ci avrebbero pensato loro, ma qui non si è visto niente e la situazione è peggiorata con i lampioni dell’illuminazione pubblica che funzionano a fasi alterne lasciando molto spesso il quartiere nel buio più assoluto».
Sull’episodio è intervenuta la consigliera di minoranza della Lega, Roberta Salvati: «Sono anni che chiedo di installare telecamere in via Avezzano, via XXV Aprile e non solo. Ho fatto stanziare soldi per queste zone dove sistemare le videocamere, ma, come al solito, accecati dai personalismi, sindaco e maggioranza hanno deciso in modo diverso e questo è il risultato».
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