Torna in scena il teatro degli equivoci

2 Aprile 2016

Oggi e domani al castello Orsini si riscopre il dialetto con la compagnia “Esse Quisse”

AVEZZANO. Riscoprire le potenzialità del dialetto: questo l’obiettivo della commedia “A tùtte ce stà ‘ne prézze” messa in scena dall’associazione culturale “Esse Quisse”, con la regia di Guido Marcellini, scritta da Giovanbattista Pitoni e presentata da Orietta Spera. Grande attesa per l’irriverente spettacolo teatrale, che si terrà oggi alle 20.45 e domani alle 17 al castello Orsini di Avezzano.

Spontaneo e vivace, il dialetto esprime concetti e sensazioni in modo diretto e conciso, rimanendo parte integrante della nostra quotidianità e legandoci alle tradizioni del passato, nonostante spesso venga sottovalutata la sua efficacia espressiva. Con la verve di una parlata locale, messaggi e temi importanti possono essere espressi con maggiore enfasi e chiarezza, senza rinunciare alla briosità tipica delle realtà rurali.

Curiosa e intrigante la vicenda rappresentata, non priva di bizzarri equivoci e divertenti battibecchi, che vede protagonisti attori marsicani: Don Frànche (Gaetano Paciotti), vedovo solo e malinconico da cui prende le mosse la rappresentazione, Mariantònja (Maria Pia Anselmi) e Lisàndra (Patrizia Di Giulio), le mezzane di Avezzano, Acùsta (Maria Benedettini), Ustàcchje (Antonio Berardicurti) e Lurìte (Marco Ruscitti), gli stravaganti ma saggi vicini di casa del protagonista, Pasqualìne (Vittorio Campana), aiutante di un notaio, Santìna (Rina Eramo), Francùcce (Francesco Frezzini), Razzièlla (Egiziana Mancini) e ‘Ndònje (Bruno Pulsoni), figlia e genero del protagonista, e Quintìna (Flavia Marrone), mistica fattucchiera di Pucetta. Ma questo vivace quadro non sarebbe così coinvolgente senza i colorati costumi curati da Giuseppina Porracciolo e gli effetti sonori di Antonio Pitoni.

Patrizia Sangiacomo, Francesco Visione, Laura Marrone e Patrizia Micangeli sono gli organizzatori generali dell’evento.

I biglietti sono in prevendita a 8 euro al Gran Caffè (corso della Libertà), al Baretto (via Marconi) e da Carmignani (via Corradini), oppure due ore prima dello spettacolo, direttamente al castello Orsini. Gli organizzatori invitano il pubblico a partecipare al fine di riscoprire insieme emozioni passate, indelebili nella memoria collettiva.

Roberta Clementucci

Sara Nardantonio

Rosanna De Meis

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