Torna la “fabbrica” dell’acqua

3 Febbraio 2018

Norda svela il piano da 10 milioni ai sindaci di Canistro e Civitella: riassumerà 50 operai ex Santa Croce

CANISTRO. Uno stabilimento di 25mila metri quadrati, all’avanguardia ed ecosostenibile. Così è stata presentata la “casa dell’acqua” della Sponga che verrà realizzata dalla Norda, gruppo Acque Minerali d’Italia spa, tra i comuni di Canistro e Civitella Roveto, in località Cotti.
L’azienda, che è risultata affidataria in via temporanea del bando regionale per l’imbottigliamento dell’acqua della Valle Roveto, ha già depositato il progetto da 10 milioni (macchinari esclusi) alla Regione e non appena riceverà l'ok dai tecnici inizierà a gettare le basi per il nuovo stabilimento. Tra 15 giorni, se non ci saranno ostacoli, partirà l’iter che porterà nel giro di qualche mese alla realizzazione dello stabilimento.
Ieri mattina il piano è stato presentato da Daniela Pacifici, responsabile per Norda dell’area Centro sud, ai sindaci di Canistro, Angelo Di Paolo, Civitella Roveto, Sandro De Filippis, agli amministratori e agli ex dipendenti della Santa Croce. «È un progetto molto ambizioso», commenta l’assessore Ugo Buffone, «che porterà tra Canistro e Civitella uno stabilimento di ultima generazione dove troveranno posto, come previsto dal bando, almeno 50 lavoratori dell’ex Santa Croce. Il Via ha due settimane di tempo per analizzare il progetto, dopodiché si procederà con le autorizzazioni comunali».
In base a quanto previsto dal bando regionale per la concessione dell’acqua della Sponga, la Norda dovrà riassumere 50 dei 75 dipendenti dell’azienda che fino all’ottobre 2016 ha gestito il sito rovetano. Attualmente gli operai stanno usufruendo degli ammortizzatori sociali, ma il loro auspicio è di poter tornare presto a lavorare.
«È una giornata bellissima, non solo per i lavoratori, ma per tutto il nostro territorio», hanno dichiarato i sindaci Di Paolo e De Filippis, «abbiamo camminato insieme e nella stessa direzione e continueremo a farlo per arrivare a un risultato importante e doveroso per una delle migliori opportunità economico-occupazionali della nostra terra». (e.b.)
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