Torna la festa della zucca con le artistiche “lumette”

25 Agosto 2018

VILLA SANT’ANGELO. Torna a Villa Sant’Angelo il primo e 2 settembre la festa della zucca. «Proprio al termine dell’estate», spiegano gli organizzatori, «una simpatica manifestazione è dedicata a uno...

VILLA SANT’ANGELO. Torna a Villa Sant’Angelo il primo e 2 settembre la festa della zucca. «Proprio al termine dell’estate», spiegano gli organizzatori, «una simpatica manifestazione è dedicata a uno degli ultimi frutti di stagione, la colorata zucca. Essa è impiegata nella preparazione di piatti tipici, dolci e marmellate. Inoltre negli stand sono preparati piatti di trippa, salsicce, spiedini, patatine, bruschette, pizze fritte e zeppole, il tutto immerso nella musica e nei balli sull’ampia pista che è stata risistemata. Nell’ambito della festa, che si tiene al parco comunale, è in programma anche il concorso “ZuccaArt”. Le grosse cucurbitacee, intagliate abilmente dai paesani e illuminate all’interno per valorizzarne i trafori, saranno esposte e gareggeranno per il titolo annuale».
Da qualche anno, al concorso partecipano anche lavori realizzati da artisti dei paesi limitrofi a Villa Sant’Angelo.
«L’usanza», proseguono gli organizzatori, «risale nel tempo, e le zucche così preparate erano appese agli alberi che fiancheggiavano la stradina che conduceva alla chiesa della Madonna delle Prata, dove l’’8 settembre è venerata la Madonna delle Grazie. All’epoca, alla fine delle funzioni religiose, il luogo era talmente buio che si pensò di illuminarlo con le “lumette”, zucche scavate al cui interno sono inseriti ceri e candele. Alcune sere i giovani si esercitavano nelle “girande”, cartocci di granturco e paglia legati insieme, incendiati e fatti roteare sopra le loro teste allo scopo di incutere paura e di mostrare la loro forza e il loro coraggio. L’evento viene riproposto la sera della prima domenica di settembre, che prevede anche la premiazione del concorso ZuccArt. L’epilogo della manifestazione si ha con i fuochi pirotecnici musicali e l’incendio della pupazza, abilmente preparata con fascine e viti».