Torna la fiaccolata dopo 2 anni L’Aquila ricorda le 309 vittime

Pronto il programma: oggi un confronto tra Comune e prefettura per il piano-sicurezza Al corteo previsto il coinvolgimento dei giovani ciclisti della nazionale ucraina ospitati in città
L’AQUILA. Dopo due anni di stop, a causa dell’emergenza Covid, la fiaccolata in memoria delle 309 vittime del sisma del 2009 tornerà a illuminare le vie del centro cittadino e i luoghi simbolo della distruzione. È ormai pronto il programma di massima delle celebrazioni del 13esimo anniversario del terremoto, che potrebbe tuttavia subire qualche ritocco nei prossimi giorni. È previsto nella giornata di oggi, infatti, un incontro tra Comune e Prefettura per le decisioni sulla fattibilità del programma, in termini di sicurezza. Anche la giunta comunale, nei giorni scorsi, ha sottoscritto una delibera per fare il punto sulle iniziative da intraprendere per il 5 e il 6 aprile, mentre vanno avanti da settimane le interlocuzioni con i familiari delle vittime. Questo il programma che dovrà passare al vaglio della prefettura per l’ok definitivo.
LA FIACCOLATA
La più simbolica delle manifestazioni in memoria delle vittime del sisma sembra ormai essere confermata, nonostante le difficoltà e le perplessità delle ultime settimane, dovute al rialzo dei contagi.
A giocare a favore della fiaccolata la decisione del governo di interrompere lo stato di emergenza il 31 marzo. Il corteo, a cura del Comitato familiari e del Comune, partirà alle 21 dal tribunale per arrivare alle 23 al Parco della Memoria di piazzale Paoli, dove verrà acceso un braciere, con il coinvolgimento dei ciclisti della nazionale ucraina, in memoria delle 309 vittime del sisma, di cui verranno letti i nomi.
RINTOCCHI
A mezzanotte la fiaccolata raggiungerà piazza Duomo. Nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, meglio nota come Anime Sante, si terrà la messa in ricordo delle vittime del sisma, officiata dall’arcivescovo metropolita della città, il cardinale Giuseppe Petrocchi.
Seguirà una veglia di preghiera a cura della diocesi dell’Aquila. Alle 3.32, orario in cui il sisma con la sua furia distruttiva devastò L’Aquila nel 2009, dal campanile della chiesa della piazza principale risuoneranno 309 rintocchi.
6 APRILE
Le celebrazioni proseguiranno anche durante la giornata del 6 aprile. Alle 10, nella Scuola sottufficiali della Guardia di finanza si terrà la cerimonia di deposizione della corona in onore delle vittime del sisma, alla presenza del comandante, il generale Cristiano Zaccagnini, del cardinale-arcivescovo metropolita della città dell’Aquila, del prefetto, Cinzia Teresa Torraco e del sindaco Pierluigi Biondi. Alle 10.30, in via XX Settembre ci sarà, invece, un momento di raccoglimento di fronte alla Casa dello studente.
Successivamente, dalle 11, nel Parco della Memoria si svolgerà un Open mic, ovvero un evento per dare la possibilità a tutti di esprimere la propria opinione sul terremoto, sulla memoria, sul 6 aprile. In questa occasione verrà effettuata anche la piantumazione di una pianta di ulivo. Le celebrazioni per la prima volta quest’anno dovranno fare i conti con un’altra pesantissima assenza: quella di Antonietta Centofanti, rappresentante del Comitato familiari delle vittime, scomparsa improvvisamente lo scorso 30 aprile, lasciando un vuoto difficilmente colmabile.
PROGRAMMA RELIGIOSO
Già definito da parte della Curia il calendario di celebrazioni che si terranno il 6 aprile all’interno della chiesa delle Anime Sante. Si partirà alle 7.30 con una diretta nazionale audio su radio Maria della celebrazione della messa in suffragio dei defunti del terremoto. Alle 11, invece, monsignor Orlando Antonini, nunzio apostolico, presiederà una celebrazione eucaristica per le vittime sempre nella chiesa delle Anime Sante.
L’ultima messa della giornata, alle 18, sarà presieduta da monsignor Antonio D’Angelo, vescovo ausiliare dell’Aquila, in suffragio dei 309 defunti con la lettura dei nomi delle vittime del sisma durante la preghiera eucaristica.
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