Torna la “Reggia Marsicana” di Corsignani

11 Ottobre 2016

AVEZZANO. La “Reggia Marsicana”, l’opera di Pietro Antonio Corsignani sulla storia della Marsica, pubblicata a Napoli nel 1738, e oggi quasi introvabile, è stata ristampata in forma anastatica – cioè...

AVEZZANO. La “Reggia Marsicana”, l’opera di Pietro Antonio Corsignani sulla storia della Marsica, pubblicata a Napoli nel 1738, e oggi quasi introvabile, è stata ristampata in forma anastatica – cioè senza alterarne forma e contenuto – ad opera della Fondazione Carispaq dell’Aquila. La copia originale è stata concessa dall’Archivio biblioteca “Enea Merolli” di Avezzano. L’opera verrà presentata, alla presenza del presidente della Fondazione, Marco Fanfani, giovedì alle 17.30, nella sala “Antonio Picchi” di Palazzo Torlonia di Avezzano. Le relazioni saranno del curatore dell’opera, Ermino Cavalli, e dello scritore Sergio Iacoboni. A fare gli onori di casa il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio. «Con la pubblicazione della copia anastatica della Reggia Marsicana di Corsignani», ha detto il presidente Fanfani, «la Fondazione rinnova il suo impegno per la riscoperta e la ricostruzione di una memoria storica». Un impegno nato con il progetto “Tesori tipografici aquilani nell’antichità” e che tre anni fa portò la Fondazione a pubblicare, sempre in copia anastatica, le “Historiae Marsorum”, di Muzio Febonio. Pietro Antonio Corsignani nacque a Celano, nel 1686, da nobile famiglia. A 21 anni si laureò in Giurisprudenza a Roma. Dopo un breve soggiorno a Napoli, fece ritorno a Roma, dove a 26 anni scrisse “Gli uomini illustri della Marsica”. Intrapresa la carriera ecclesiastica, a 41 anni, fu consacrato vescovo di Venosa. Lo stesso anno (1727) scrisse la “Vita di Petromilla Paolini”, la poetessa marsicana dell’Arcadia. Nel 1738, a 52 anni, fu nominato vescovo di Valva e Sulmona. Lo stesso anno pubblicò la “Reggia Marsicana”, la sua opera principale. Morì a 65 anni. Corsignani portò sempre nel cuore Celano, la sua città natale.

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