Torri di Casanova Proteste per le fogne: non c’è manutenzione

26 Novembre 2017

L’AQUILA. Una diatriba che va avanti dal 1999. È il problema della gestione della rete fognaria delle palazzine della coop Torri di Casanova, a Gignano. «C’è uno scaricabarile tra Comune e Gran Sasso...

L’AQUILA. Una diatriba che va avanti dal 1999. È il problema della gestione della rete fognaria delle palazzine della coop Torri di Casanova, a Gignano.
«C’è uno scaricabarile tra Comune e Gran Sasso Acqua», spiega Edoardo Jakubowski, uno dei proprietari, che parla a nome di tutti i condòmini. «Gignano è stata urbanizzata a nostre spese, con la nascita della cooperativa edilizia. Nel 2003, tutte le aree urbanizzate sono state cedute gratuitamente al Comune, che le ha acquisite nel suo patrimonio. Per quanto riguarda la rete fognaria, la Gsa dice che non ha ancora in gestione la zona. Però ci arrivano, e paghiamo regolarmente, le bollette dell’acqua e della depurazione delle acque reflue. La Gsa, con la quale c’è stato in passato un certo numero di scambi epistolari, sostiene che si tratta di un’area privata», aggiunge Jakubowski, «mentre il Comune replica che è stato redatto da tempo il verbale di trasferimento delle competenze alla Gsa per la gestione ordinaria e straordinaria della rete, comprese le caditoie, che sono perennemente ostruite. Per la Gsa, però, questo verbale non sarebbe sufficiente ed è in attesa degli elaborati grafici della rete. Intanto noi paghiamo, e salato, per un servizio che non esiste».(v.p.)
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