Torri littorie del Fattori, ecco i controlli

Lo stadio potrebbe restare chiuso a lungo. Intanto venerdì arrivano in città 3-4mila persone per i Campionati universitari
L’AQUILA. Mancano tre giorni e L’Aquila verrà invasa da oltre tremila persone – che potrebbero essere anche quattromila – tra atleti e accompagnatori, per i Campionati nazionali universitari Cusi. Una manifestazione che ha lanciato atleti divenuti poi di caratura mondiale, come Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Valentina Vezzali (che è stata portabandiera ai Campionati universitari che si svolsero a Chieti), e se vogliamo tornare indietro nel tempo, Sara Simeoni.
L’organizzatore dei Campionati Cusi, il professor Francesco Bizzarri – presidente del Cus, Centro universitario sportivo dell’Aquila – ha fatto i salti mortali per accogliere e far svolgere al meglio l’evento, che prenderà il via venerdì 17 maggio, nonostante si siano frapposti alcuni elementi che avrebbero potuto mandare tutto all’aria. A cominciare dalla chiusura dello stadio comunale Fattori, voluta dai vigili del fuoco, che hanno imposto alcune prescrizioni, a cominciare dalle quattro torri per l’impianto di illuminazione per poi finire con le otto torri littorie (quelle sopra all’ingresso delle tribune e delle curve-distinti, quattro da un lato e quattro dall’altro).
Le gare universitarie che dovevano giocarsi al Fattori, si disputeranno a Centi Colella, dove Bizzarri ha ottenuto, a tempo di record, l’omologazione di uno dei campi in erba naturale per dedicarlo alle partite di calcio.
Ma i vigili del fuoco hanno ispezionato un po’ tutti gli impianti interessati ai dieci giorni dei Campionati nazionali universitari. Sono andati anche alle palestre delle scuole Patini e Dante Alighieri e poi al Circolo tennis. In queste tre strutture hanno imposto la disputa delle gare a porte chiuse: nelle due palestre scolastiche e nei palloni del Ct, in caso di pioggia.
«Per quanto riguarda lo stadio Fattori, che non risponda alle norme è chiaro, visto che si tratta di un impianto costruito negli anni Trenta (anche se poi ristrutturato in varie occasioni, ndr). Noi abbiamo intensificato le verifiche tecniche», sostiene l’assessore comunale allo Sport, Vittorio Fabrizi, «che stiamo eseguendo in maniera più approfondita; un secondo step sarà un briefing, per fare il punto della situazione, compreso un incontro che a questo punto avverrà con il nuovo comandante, visto che a breve ci sarà un avvicendamento; e poi bisognerà pensare a una variazione triennale dei progetti. Si tratta di un problema strettamente tecnico». Ma oltre al Fattori, ci prescrizioni per le due palestre scolastiche, dove sono previsti gli incontri di pugilato, pallavolo e pallacanestro. I Campionati nazionali universitari si apriranno venerdì 17 proprio con i primi incontri di pugilato. Ma avverrà tutto a porte chiuse, perché i vigili non hanno concesso la possibilità di accogliere il pubblico, per motivi di sicurezza.
«Gli impianti in città sono quelli che sono, c’è il PalaJapan che non è finito, il Palasport di viale Ovidio stesso discorso, il PalaAngeli che all’ultimo momento non ci è stato concesso. Certo, non ci facciamo una bella figura», spiega Francesco Bizzarri, «tenendo conto che verranno atleti da tutta Italia e in particolare dal Nord. E tenendo conto del fatto che ho già segnalato da tempo al Comune che alla palestra della Patini c’è un tabellone del canestro rotto. Qui vengono giovani che giocano anche in serie A e A2 di basket. È una manifestazione che ha riempito per 10 giorni tutti gli alberghi. Ma si pensa solo al Giro d’Italia, dove i corridori passeranno dentro la città, ma poi andranno tutti a mangiare e dormire altrove. E non è polemica, ma un dato di fatto».
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