Tosap e Tari, arrivano i rimborsi per 154 operatori commerciali

Ammonta a circa 50mila euro la somma messa a disposizione dal commissario prefettizio Passerotti per dare un sostegno ai negozianti dopo il lungo stop delle attività dovuto all’emergenza coronavirus
AVEZZANO. Arriva il rimborso per Tosap, Tari e imposta per la pubblicità ai negozianti che hanno battuto cassa al Comune dopo il lungo stop dovuto all’emergenza coronavirus. Il bonus concesso alla quasi totalità degli operatori, 154 su 155 richiedenti (un escluso, perché non in regola con i pagamenti) sarà erogato la settimana prossima e impegnerà soltanto una piccola parte del tesoretto, messo a disposizione dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti, «per sostenere l’economia locale» nella fase della ripartenza post-Covid, ovvero 49.936,83 euro. L’iter burocratico, chiuso con il sì del dirigente del Suap, Massimo De Sanctis, apre la porta all’erogazione del contributo quantificato nel 50% della Tosap (tassa di occupazione del suolo pubblico) e dell’imposta comunale per la pubblicità e dei 2/dodicesimi della Tari (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) – effettivamente versati – nell’anno 2019. «L’augurio è che questi contributi erogati con tempestività dal Comune di Avezzano», afferma Passerotti, «nel quadro delle altre provvidenze statali, possano concorrere alla ripresa economica delle piccole, medie e grandi imprese, dei lavoratori e delle famiglie. Proprio in quest’ottica l’ente ha istituito il fondo per dare un contributo mirato a sostenere le attività commerciali costrette alla chiusura per l’emergenza». Sul fronte della Tosap, comunque, quest’anno le attività possono usufruire pure dell’esenzione del tributo per l’anno 2020 concessa dal governo per sostenere i settori della ristorazione e del turismo. Aiuti sicuramente utili per le tante attività che stanno cercando in tutti i modi di superare la fase critica. «Tutto ciò che viene erogato a sostegno delle attività commerciali, in questo periodo di grandi difficoltà», commenta il presidente di Confcommercio, Giuliano Montaldi, «è ben accetto, nella speranza che l’emergenza venga superata completamente per rilanciare la ripresa economica». Le domande di contributo, però, sono state molto inferiori alle attese, visto che oltre 220mila euro sono rimasti nelle casse del Comune. Risorse da usare con parsimonia, secondo Montaldi, così da poter essere destinate ad altre iniziative magari nel periodo delle festività natalizie.
«Oggi la cosa migliore da fare con i fondi rimasti», aggiunge il presidente di Confcommercio, «è tenerli congelati, visto che l’emergenza sanitaria non è ancora risolta, per eventuali nuove misure in caso di necessità, oppure per organizzare degli eventi nel periodo natalizio mirati a incentivare le presenze e incrementare le vendite. Di sicuro non vanno spesi per iniziative sporadiche che, in questa fase di incertezza, non portano alcun ritorno economico per il tessuto socio-economico-commerciale della città». (m.s.)
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