Tour sui luoghi confiscati alla mafia

17 Maggio 2022

Castel di Sangro, studenti del Patini-Liberatore coinvolti in un progetto di Libera

CASTEL DI SANGRO. Gli studenti del “Patini-Liberatore” alla scoperta dei luoghi confiscati alla mafia. Le classi terze e quarte dell’istituto superiore di Castel di Sangro nei giorni scorsi sono state coinvolte in un progetto nell’Alto Belice, in Sicilia, per visitare i luoghi simbolo della battaglia a Cosa Nostra. Ben 180 ragazzi dello scientifico – scienze applicate, bilinguismo e sportivo e le sezioni del professionale, indirizzo Mat, e del tecnico con indirizzo turismo e sistemi informativi aziendali – hanno visto con i propri occhi il lavoro svolto da Libera, l’associazione presieduta da don Luigi Ciotti, che dal 1995 è in prima linea nella lotta alla mafia. Grazie al programma di Libera, “il G(i)usto di viaggiare”, gli studenti del Patini-Liberatore hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino la realtà del riuso sociale dei beni confiscati alle mafie e il territorio circostante, di visitare le cooperative di Libera Terra, di assaporare alcuni dei prodotti nelle aziende agrituristiche dell’associazione e di osservare il lavoro del Laboratorio della Legalità, nel comune di Corleone. I ragazzi sono stati ospiti, inoltre, nell’azienda agrituristica Terre di Corleone che nasce su un’area confiscata al boss Totò Riina.
L’agriturismo è stato affidato alla cooperativa sociale “Pio La Torre” Libera Terra anche grazie al finanziamento del ministero dell’Interno. Gli studenti hanno avuto modo di ascoltare, inoltre, le storie collegate ai reati di mafia e ai loro protagonisti: da Giovanni Falcone e la strage di Capaci, a Paolo Borsellino ucciso in via D’Amelio, senza dimenticare anche altre vittime come Giuseppe Impastato e Mauro De Mauro. (e.b.)
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