Tragitto in auto e pedana speciale Così L’Aquila accoglierà il Papa

6 Giugno 2022

Esito positivo del primo sopralluogo della Gendarmeria vaticana: indicati alcuni lavori alla Porta santa Il Comune deve decidere cosa fare del corteo. Il comitato Perdonanza conferma De Amicis per le feste

L’AQUILA. Per far comprendere la portata del gesto papale a chi – in queste ore – conta e riconta i granelli della clessidra perché per la prima volta (anche qui un fatto storico) la Porta santa sarà aperta di mattina e non al vespro, basti pensare che il pontefice, per riguardo all’Aquila e al suo pastore (il cardinale Giuseppe Petrocchi) ha spostato persino la messa del Concistoro coi nuovi cardinali per lasciare il Vaticano e approdare in città il 28 agosto: 5 ore con poche tappe, ma dall’intenso significato simbolico. Dalla cattedra (ancora in rovina) dell’arcivescovo – nel Duomo devastato prima dal sisma e poi dall’incuria – all’abbraccio coi familiari delle vittime del terremoto fino alla messa sul sagrato di Collemaggio seguita dall’Angelus in mondovisione e dal rito di apertura del Giubileo aquilano. Ma in città c’è chi si preoccupa, nel frattempo, dell’orario stravolto e, soprattutto, della domanda del secolo: cosa ne sarà del corteo storico?
l’organizzazione
Il prefetto della Casa pontificia, la Gendarmeria vaticana, il cardinale Petrocchi e il suo ausiliare Antonio D’Angelo – non visti – hanno già effettuato un primo sopralluogo a Collemaggio, dall’esito positivo. Solo alcune le prescrizioni previste, come la necessità di dotare la Porta Santa di una pedana aggiuntiva per permettere al pontefice di affrontare gli alti gradini considerata la sua attuale mobilità ridotta a causa dei problemi al ginocchio destro. Stesso discorso per il palco della messa, per il quale sarà garantito un accesso facilitato. Non sono previsti spostamenti a piedi. Il Papa arriva in visita pastorale per ribadire l’essenza della Misericordia, paradigma del Perdono celestiniano. La sua presenza, ovviamente, fa passare in secondo piano tutto il resto del programma della giornata che potrà, eventualmente, snodarsi dopo il suo rientro a Roma previsto per le 13. Sulla visita del Papa è competente l’autorità ecclesiastica, sul contorno della Perdonanza decide il Comune, attraverso il Comitato. Proprio alla vigilia dell’annuncio della presenza del pontefice il Comitato Perdonanza ha confermato l’incarico di direttore artistico a Leonardo De Amicis approvando, nel contempo, il bilancio. Un passaggio tecnico ritenuto necessario anche per via dell’intermezzo elettorale del 12 giugno. Alla luce della presenza del Papa il programma cosiddetto “civile” dovrà essere inevitabilmente rimodulato e armonizzato al contesto eccezionale di quest’anno.
i papi in abruzzo
Nell’era moderna è stato intenso il rapporto dei successori di Pietro con l’Abruzzo. Dopo Paolo VI, che visitò Pescara il 17 settembre 1977 (in occasione del congresso eucaristico nazionale), Giovanni Paolo II approdò 6 volte in Abruzzo in visita ufficiale (1980 L’Aquila; 1983 San Salvo; marzo 1985 Avezzano; giugno 1985 Atri-Teramo-San Gabriele; 1986 Piani di Pezza; 1993 Campo Imperatore) e oltre 40 in forma privata sul Gran Sasso e a Campo Felice. Benedetto XVI ha compiuto cinque visite in Abruzzo: il primo settembre 2006 al santuario del Volto Santo di Manoppello; il 28 aprile 2009 all’Aquila, 22 giorni dopo il terremoto, quando donò il suo pallio adagiandolo sulla teca di Celestino; il 4 luglio 2010 a Sulmona e (in forma privata) il 6 agosto 2010 a Rocca di Mezzo e l’11 agosto 2011 a Rosciolo di Magliano de’ Marsi.
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