Transumanza, al via “La Stanza del pastore”

12 Agosto 2020

L’AQUILA. Prenderà il via domani, all'hotel Cristallo di Fonte Cerreto, il tour estivo di “La stanza del pastore”, spettacolo teatral-musicale sul tema della transumanza ispirato alla vita di...

L’AQUILA. Prenderà il via domani, all'hotel Cristallo di Fonte Cerreto, il tour estivo di “La stanza del pastore”, spettacolo teatral-musicale sul tema della transumanza ispirato alla vita di Francesco Giuliani, poeta autodidatta e pastore di Castel del Monte.
È a partire dalla sua esperienza e dai suoi viaggi lungo i tratturi che verranno ricostruiti i principali aspetti storici e culturali del rito della transumanza, insignita, lo scorso dicembre, del riconoscimento Unesco di bene patrimonio immateriale dell’umanità. Lo spettacolo sarà replicato il 29 agosto a Roio, a Palazzo Palitti, in occasione dei 40 anni dalla visita di Giovanni Paolo II nella frazione aquilana, e, successivamente, anche a Sulmona, Sondrio e Trento. L'iniziativa è stata presentata ieri Palazzo Fibbioni dal Comune, dall'amministratore unico del Centro turistico Gran Sasso Dino Pignatelli e dai due ideatori del progetto, il giornalista Angelo De Nicola e il musicista Pierluigi Ruggeri.
«Si è verificata una congiuntura incredibile», ha osservato De Nicola, «otto mesi fa a Bogotà, in Colombia, l’Unesco ha conferito lo status di patrimonio immateriale dell’umanità all’Alpinismo, alla Transumanza e alla Perdonanza. L’Aquila è certamente una delle capitali delle storiche Vie dei tratturi».
«Il lavoro ci parla della vita e della storia di un uomo che ha dovuto fare i conti con i rischi del primo conflitto bellico e con quelli, non meno pesanti, dei lupi dai quali le greggi dovevano essere difese, soprattutto durante il viaggio verso sud», ha spiegato Ruggieri. «Francesco Giuliani è appassionato di cultura, legge Dante, Ariosto, ed è in grado di elaborare, come se avesse una base di istruzione molto solida, poemetti e racconti che illustrano vicende e segreti del suo tempo e delle sue esperienze». «L’amministrazione comunale crede fortemente nella riscoperta e nella valorizzazione delle identità del nostro territorio», ha detto l’assessore Mannetti, in rappresentanza del sindaco.
«Per noi è stato un piacere mettere a disposizione una struttura ricettiva come palcoscenico di questo lavoro», ha commentato Dino Pignatelli.
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