Trasacco, il tecnico Babusci pronto a correre da sindaco

8 Marzo 2019

TRASACCO. Aria di elezioni alle porte, a Trasacco scaldano i motori in tanti per salire le scale del municipio con addosso la fascia tricolore. Politici, vecchi e nuovi, ma anche qualche tecnico,...

TRASACCO. Aria di elezioni alle porte, a Trasacco scaldano i motori in tanti per salire le scale del municipio con addosso la fascia tricolore. Politici, vecchi e nuovi, ma anche qualche tecnico, stanno tessendo la tela per costruire la squadra e lanciarsi nella competizione anticipata per eleggere il nuovo governo del centro fucense guidato dal commissario prefettizio, Malgari Trematerra, dopo il passo indietro dell’amministrazione Quaglieri. Seppur senza scoprirsi troppo, per non dare vantaggi agli avversari, i diversi gruppi in movimento, soprattutto i nuovi, lavorano a individuare il candidato vincente. E nell’agorà della politica trasaccana spunta una figura tecnica: l’architetto Luigi Babusci, professionista del posto, che nell’ultimo ventennio ha ricoperto incarichi dirigenziali in diversi Enti marsicani. Potrebbe rappresentare la sintesi di un gruppo di tecnici e politici per guidare la corsa verso il municipio, a capo di una lista civica. «È stato avviato un ragionamento», afferma Babusci, «su una mia possibile candidatura, perché sono un esperto nella gestione della cosa pubblica: solo negli ultimi anni, grazie alla specializzazione nella gestione dei fondi Europei, sono molti i Comuni della Marsica ad aver beneficiato dei contributi per realizzare opere pubbliche per diversi milioni. Sono poi numerosissime anche le imprese private che hanno beneficiato di tali fondi per l’avvio o l’ampliamento delle attività, grazie al mio supporto tecnico». La partita, ovviamente, è alla battute iniziali, mentre in paese si interrogano anche su quale strada imboccheranno i due ex consiglieri di maggioranza Americo Montanaro (neo leghista) e Assunta Ippoliti. Al momento, comunque, la compagine più avanti nella definizione della lista e del programma è quella dell’ex maggioranza, che defezioni a parte, deve coprire le ultime caselle. Resta da capire meglio l’evoluzione nell’ex minoranza, dove potrebbero emergere novità. (m.s.)
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