Trasacco omaggia Falcone Oddi: esempio di coraggio

Stasera in piazza il dibattito coi magistrati Cardella e Amore e il docufilm Premio all’attore che ha interpretato l’uomo-simbolo dell’antimafia
TRASACCO. «Trasacco vuol far conoscere la figura del giudice Giovanni Falcone alle nuove generazioni. La figura di un uomo che ci consente di vivere in modo democratico, un esempio coraggioso da seguire, ma non una volta ogni 25 anni, per sempre». L’attore Corrado Oddi, protagonista del docufilm sul magistrato antimafia assassinato nel 1992 su un’autostrada imbottita di tritolo, sarà uno dei protagonisti dell’incontro-dibattito dal titolo “La storia negata. Giovanni Falcone e la speranza di un’Italia migliore” che si terrà oggi alle 21.30 in piazza San Cesidio a Trasacco.
Un’iniziativa promossa da “Sapere Aude”, scuola di formazione diretta da Annamaria Di Gianfilippo. I relatori saranno Fausto Cardella, magistrato con trascorsi all’Aquila e attuale procuratore generale alla Corte d’appello di Perugia, e Stefano Amore, magistrato assistente della Corte costituzionale. A moderare il confronto ci sarà Primo Di Nicola, direttore del Centro. Tra gli ospiti, Giuseppe Di Pangrazio, presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, il sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri, e Filippo Lucci, presidente del Corecom Abruzzo.
Durante la serata sarà consegnata la “Torre d’argento” – premio ideato proprio in occasione dell’evento nato a 25 anni di distanza dall’attentato al giudice palermitano – all’attore Corrado Oddi, nei panni di Falcone nel docufilm di Alessandro Chiappetta. «Venticinque anni fa è iniziata la mia carriera», ha ricordato Corrado Oddi, «e 25 anni fa c’è stata la strage di Capaci. Nel mio primo spettacolo interpretavo la parte di un giovane aspirante magistrato in una storia sul giudice Livatino. Quest’anno ho fatto Falcone e quando penso a lui e a Borsellino mi vengono in mente tutte le persone ammazzate dalla mafia. Falcone ha lasciato un grande messaggio di legalità, a tutti noi e ai suoi colleghi magistrati, e ha fatto tanto nella lotta alla criminalità perché è grazie a lui che tanti mafiosi stanno in carcere. Ecco, a Trasacco vogliamo far conoscere queste buone storie d’Italia».
Annamaria Di Gianfilippo, direttore scientifico di “Sapere Aude”, ha spiegato come è nata l’idea del premio: «Questo riconoscimento si intitola Torre d’argento sia perché è partito da Trasacco, comune ben noto anche per la sua torre, sia perché, nell’immaginario collettivo, la torre è emblema di vedetta, ossia di osservatore del territorio per il rispetto della legalità generale. Nell’idea della manifestazione, si mescolano tra di loro le sostanze di tre concetti cardine: arte, legalità, formazione».
La serata verrà trasmessa sul canale 119 del digitale terrestre, Info Media News, e in diretta streaming su www.infomedianews.it. (r.rs.)
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