Trasferita la suora denunciata per maltrattamenti e abusi

Proseguono gli accertamenti per valutare la veridicità dei racconti fatti dagli undici genitori Secondo le accuse ai bambini sono stati fatti vedere anche dei filmati a sfondo sessuale
AVEZZANO. È stata trasferita la suora accusata di presunti maltrattamenti e abusi in una scuola dell’infanzia della Marsica (omettiamo il comune a tutela dei minori e delle famiglie coinvolte nella delicata vicenda). Il caso, finito sotto la lente d’ingrandimento della magistratura, era scoppiato due settimane fa. Tutto è partito dai sospetti che un gruppo di genitori avrebbe iniziato a nutrire nei confronti dell’insegnate dopo aver constatato strani comportamenti da parte dei loro bambini di 5 anni, giudicati inconsueti e associati a episodi che si sarebbero verificati tra le mura scolastiche. Per questo alcune mamme e papà si erano dati appuntamento fuori il cancello dell’asilo decisi una volta per tutte a chiedere spiegazioni alla religiosa, ma gli animi si sono scaldati e alla fine sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Un parapiglia che ha spinto i carabinieri della locale stazione a convocare i genitori per tentare di far luce sulla vicenda. L’indagine della Procura, invece, è scattata dopo la denuncia presentata da 11 mamme e papà che agli inquirenti avevano riferito di «strattoni, pugni in testa» e metodi di punizione giudicati troppo rigidi con i piccoli scolari «lasciati per ore in castigo con il volto rivolto verso il muro oppure chinato sul banco». Ma ci sarebbe di più. Sulle chat di gruppo dei genitori sarebbero spuntati audio e video compromettenti che farebbero intuire tutt’altro, facendo avanzare il terribile sospetto che ai piccoli sarebbero stati fatti vedere dei video dai contenuti a sfondo sessuale durante l’orario scolastico. Accuse tutte da provare. «Avevo chiesto a mia figlia se aveva visto qualcosa e sono rimasta scioccata quando si è messa sul letto e mimava quei video. Ha detto che ai bambini glieli faceva vedere uno a uno». È il racconto choc di una delle mamme coinvolte che ora vuole sapere cosa sia realmente accaduto alla sua bimba di 5 anni tra quelle mura scolastiche all’interno delle quali si sarebbe dovuta sentire protetta e tutelata come a casa. Sulla delicata vicenda c’è il massimo riserbo investigativo, ma secondo indiscrezioni trapelate la testimonianza di questo genitore non sarebbe un caso isolato. Le indagini, coordinate dal pm Ugo Timpano sono portate avanti dai carabinieri della compagnia di Avezzano. Accuse gravi e difficili da dimostrare visto che la fuga di notizie nella primissima fase dell’attività investigativa ha impedito agli inquirenti di piazzare cimici e telecamere nella scuola dell’infanzia alla ricerca di riscontri oggettivi considerata l’età dei minori. Si continua a indagare a tutto campo per capire se all’interno dell’asilo si siano realmente consumati eccessi nell’abuso dei metodi di correzione, maltrattamenti o, ancor peggio, abusi sessuali. Nel frattempo, l’istituto religioso ha preso provvedimenti e trasferito la suora denunciata dai genitori. Non è chiaro se quest’ultima sia stata già ascoltata dai carabinieri.
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