Trasforma il garage in un’officina abusiva

L’attività scoperta dalla Finanza che ha denunciato il meccanico e multato i proprietari delle auto
AVEZZANO. Aveva trasformato il suo garage in una vera e propria officina meccanica, con tutti gli attrezzi necessari per fare riparazioni e lavori.
Un modo per aggirare il carico fiscale che grava sui piccoli artigiani. È stato però scoperto dalla Guardia di finanza di Avezzano ed ora è indagato. Secondo l’accusa, l’avezzanese, di cui non sono state fornite le generalità, esercitava da anni l’attività di autoriparatore all’interno di un garage privato che si trova al piano terra della propria abitazione. Un’attività totalmente abusiva e dunque in completa evasione d’imposta. I sospetti si sono concretizzati nel corso dei servizi di controllo che gli uomini guidati dal comandante Alessio Grillo stanno recentemente eseguendo nel territorio. Così le pattuglie, che avevano notato in diverse circostanze, numerose macchine in sosta sia all’interno che davanti a quel garage, sono entrate in azione.
Il dubbio che non si trattasse di un appassionato di motori ma di un vero e proprio riparatore di autoveicoli è maturato dopo lunghi appostamenti e sopralluoghi finalizzati a riscontrare l’effettiva attività abusiva.
L’intervento dei finanzieri della compagnia di Avezzano è scattato mentre il meccanico era intento ad eseguire delle riparazioni su alcune auto e ha portato alla luce una realtà imprenditoriale nascosta ma di assoluto spessore per quel che riguarda sia la dotazione delle attrezzature utilizzate dal meccanico che il conseguente volume d’affari Nell’officina sono stati infatti trovati ponteggi, banchi da lavoro, compressori ad aria e numerose altre attrezzature, nonché un computer utilizzato per la contabilità “in nero”. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e il responsabile segnalato alla Camera di Commercio e al sindaco.
Sono stati multati anche i proprietari dei veicoli che erano nell’officina abusiva. Sequestrati, inoltre, per violazione in materia ambientale, 100 litri di olii lubrificanti usati e numerose batterie. Si parla di tasse non versate per migliaia di euro.
Negli ultimi tempi sono stati intensificati i controlli nel settore artigianale volti a reprimere la concorrenza sleale e illecita. Un servizio a tutela dei cittadini e degli imprenditori onesti. (p.g.)
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