Trasloco del Cotugno, ipotesi ex Optimes

23 Luglio 2017

Per il Tar la scuola non poteva essere riaperta. I legali dei genitori: colpevole inerzia delle istituzioni

L’AQUILA. L’edificio di Pettino che fino all'anno scorso ha ospitato il liceo Cotugno non poteva essere riaperto neanche parzialmente. A stabilirlo è il Tar che ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di genitori degli alunni della scuola in merito alla disposizione della Provincia dell’Aquila che, a marzo, aveva deciso la parziale riapertura dell'Istituto. Una scelta che non era piaciuta a molti, convinti della mancanza di sicurezza dell’edificio che ha riportato numerose lesioni anche a seguito degli ultimi terremoti nella zona di Montereale. Secondo il Tribunale amministrativo, anche per il futuro, qualora l’amministrazione provinciale decidesse di far tornare una scuola all’interno di quell’edificio, dovrebbe comunque provvedere a nuovi accertamenti. Ieri gli avvocati Luciano Dell’Orso e Rosario Panebianco hanno potuto conoscere le motivazioni della sentenza il cui esito era già noto da un paio di giorni.
«A un sommario esame, alla luce della relazione depositata dal verificatore, la domanda cautelare appare fondata e va accolta, disponendo a carico dell’amministrazione provinciale il riesame del provvedimento gravato, previa effettuazione delle verifiche necessarie a valutare l’effettivo grado di conformità o non conformità dell’edifico sito in via Leonardo da Vinci», hanno scritto Antonio Amicuzzi, presidente del Tar, Paola Anna Gemma Di Cesare, consigliere e Lucia Gizzi, primo referendario, estensore. Due le decisioni prese: la sentenza, infatti, «sospende l’efficacia del provvedimento gravato nei termini di cui in motivazione» e «fissa per la trattazione di merito del ricorso la seconda udienza pubblica di maggio 2018». La decisione era attesa da tempo dagli avvocati che hanno commentato: «Nessuna soddisfazione per l’esito del procedimento cautelare, solo amarezza e rammarico per una vicenda che ha molto diviso e che avrebbe potuto essere risolta sei mesi fa, se solo le istituzioni avessero agito con senso di responsabilità. La colpevole inerzia nella quale ci si è cullati finora comporterà ulteriori disagi a studenti, docenti e personale alla ripresa delle lezioni». Il problema adesso, infatti, è stabilire in quale sede la scuola potrà riprendere le attività il prossimo anno scolastico. Una delle ipotesi è quella della ex Optimes, caldeggiata da più parti e ventilata anche dal sindaco Pierluigi Biondi.
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