Trasloco di 300 bare per eseguire i lavori in tutti i cimiteri

Stanziati 8,5 milioni di euro per realizzare nuovi loculi Capri: nelle frazioni 25mila euro l’anno per la manutenzione

L’AQUILA. Gli interventi da affrontare sono tanti e sono dei più diversi, a partire dal cimitero monumentale che, a sei anni dal sisma, presenta ancora molte aree inagibili e in condizioni di estremo degrado. Ma il disagio contingente è legato al fatto che il Comune dovrà spostare moltissime bare – si stima almeno 300 – e sistemarle dentro moduli provvisori allestiti allo scopo. Un’operazione delicata, complessa e anche costosa, in quanto queste strutture (Map o container che siano) devono essere progettate ad hoc per contenere temporaneamente i feretri.

In ogni caso, il piano d’interventi è sostanzioso e il valore complessivo delle azioni poste in essere supera 8 milioni di euro per il solo cimitero principale, molti dei quali sono derivanti dalla delibera Cipe del 2012. «I soldi ci sono stati trasferiti in netto ritardo», ha detto il sindaco Massimo Cialente in una conferenza stampa convocata, insieme all’assessore Maurizio Capri, per illustrare il quadro di interventi.

«Abbiamo avuto problemi legati al fatto che la legge prevede che la progettazione dei lavori per la ricostruzione pubblica sia affidata agli uffici tecnici comunali, che però non sono attrezzati per gestire una mole di lavoro così grande». In ogni caso, finalmente è stato elaborato il piano di interventi con cui il Comune può costruire una “road map” ben definita. Per quanto concerne il cimitero monumentale dell’Aquila sono disponibili circa 8,5 milioni di euro, provenienti sia dalla delibera Cipe sia dal bilancio del Comune. Interventi sono stati individuati in varie aree, in particolare è in corso un’azione sull’ingresso Sud (stanziati 1,1 milioni), un intervento di restauro dell’edicola di San Giuseppe dei Minimi (1,3 milioni), una serie di lavori all’edificio monumentale (1,6 milioni). Il progetto di riqualificazione coinvolge anche l’ossario (568mila euro), l’area dei “Martiri giovinetti” (1,4 milioni) e l’area Est. Si pensa anche all’ampliamento delle tombe a terra.

Per i cimiteri delle frazioni, i fondi a disposizione sono 2,5 milioni, alcuni dei quali già spesi. Gli investimenti più significativi sono stati destinati ai cimiteri di Camarda (poco meno di 350mila euro), Santa Rufina di Roio (544mila euro), San Gregorio (200mila euro), Santi di Preturo (531mila euro), Poggio Santa Maria (236mila euro), Tempera (259mila euro) e Filetto (150mila euro).

«Per tutte le aree cimiteriali delle frazioni», ha chiarito comunque Capri, «abbiamo previsto qualcosa come 20-25mila euro l’anno al fine di coprire manutenzioni ordinarie e straordinarie. Di fatto, i danni del sisma sono stati minori, anche se le cose da fare sono molte». La maggior parte degli interventi programmati riguarda opere di manutenzione ordinaria, di ampliamento e di realizzazione di nuovi loculari.

«In questo momento abbiamo un altissimo numero di richieste per i loculi, soprattutto nelle frazioni», ha detto l’assesore. «All’Aquila abbiamo una disponibilità che ci consentirà di soddisfare il fabbisogno per ancora un anno, ma è chiaro che dovremo essere pronti a nuovi interventi».

Un altro nodo è legato all’abbattimento di oltre 2mila loculi nell’area a ridosso del nuovo stadio di Acquasanta, perché si sono rivelati troppo piccoli. «Ne potremo costruire di nuovi solo grazie al project financing», ha aggiunto Capri. «Sempre con questo tipo di finanziamento si potrà parlare di un impianto di cremazione (comprendente anche una sala del commiato) da localizzare vicino all’entrata principale».

Fabio Iuliano

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