Trasloco nei container per uomini e mezzi della Protezione civile

21 Luglio 2018

Previsti nella sede lavori di consolidamento antisismico  In dotazione gruppi elettrogeni, ambulanze, camion e tende 

SULMONA. Traslocano nei container uomini e mezzi del centro di Protezione civile comunale. La struttura alla zona industriale di Sulmona, nell’area che ospita anche il deposito dei mezzi pubblici comunali, sarà interessata da lavori di consolidamento e miglioramento sismico. Gli interventi, già inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche 2018 - 2020, si concentreranno sulle vulnerabilità della struttura emerse dalle ultime verifiche. Sarà necessario provvedere allo spostamento e al ricovero delle attrezzature contenute, che dovranno essere comunque immediatamente utilizzabili in caso di necessità per il periodo interessato dai lavori. Da qui la necessità di prevedere dei container in zone facilmente accessibili, come spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci. «Bisogna prima erogare il mutuo e poi avviare tutto l’iter», conferma Angelucci, «comunque gli interventi sono già inseriti nell’elenco annuale del 2018». Nel frattempo con determina firmata dal dirigente del quarto settore Amedeo D’Eramo è stato affidato il servizio di carico, trasporto e posizionamento di 2 container per un importo di 2.400 euro, oltre Iva al 22% pari a 528 euro. Il posizionamento dei container dovrà avvenire nel luogo indicato e cioè all’interno dell’area comunale di Protezione civile, anche se la definitiva collocazione sarà stabilita in un secondo momento. Sono molti i mezzi in dotazione, che sono stati potenziati grazie al Cisom di Sulmona (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta) e che sono sistemati all’interno di un capannone della zona industriale. Attualmente il Polo logistico ospita un Mercedes Unimog, con benna spalaneve, spargisale, argano, motosega e gruppo idraulico antighiaccio; un camion Man per il trasporto merci e attrezzature; un furgone per il trasporto merci e alimenti; un fuoristrada Massif; un’ambulanza; una cucina mobile da 300 pasti l’ora con bagno carrellato; una tenda cambusa con funzioni interscambiabili di refettorio e ospedale; tende climatizzate e con illuminazione elettrica; pompe idrovore per gli allagamenti; gruppi elettrogeni di varia potenza; torri faro da 6 kilowatt elevabili fino a 10 metri; un container con attrezzatura per le camerate. Inoltre è arrivata altra attrezzatura, già assegnata dal Dipartimento di Protezione civile, fra cui due gruppi elettrogeni carrellati e silenziati da 150 kilowatt. Dopo i lavori sulla struttura e con un parco di mezzi di tutto rispetto si resta in attesa dell’aggiornamento del piano di Protezione civile comunale, fermo dal 2009.
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