«Trasparenza sull’evento più importante per la città»

23 Giugno 2018

L’AQUILA. «La Perdonanza ha bisogno unità di intenti e non di polemica politica. Io “busso a bastoni”, il sindaco risponde “a coppe”». Lelio De Santis, consigliere di opposizione dell’Idv, attacca...

L’AQUILA. «La Perdonanza ha bisogno unità di intenti e non di polemica politica. Io “busso a bastoni”, il sindaco risponde “a coppe”». Lelio De Santis, consigliere di opposizione dell’Idv, attacca Pierluigi Biondi. «La manifestazione più importante e più qualificante per l’identità storica e culturale della città», dice, «non può essere oggetto di polemica politica e, di sicuro, non era mia intenzione suscitare una reazione dell’amico sindaco in versione politichese. Il consiglio comunale richiesto avrebbe avuto, come era noto a tutti, sindaco compreso, un duplice obiettivo. Consentire al sindaco e al Comitato Perdonanza di informare l’assise comunale e, dunque, la città, in modo ufficiale e trasparente, delle attività già svolte e dello stato del programma, come ha fatto poi a mezzo stampa, e permettere ai consiglieri comunali di offrire contributi integrativi e arricchimenti culturali al programma in costruzione. Il fatto che il consiglio comunale sia stato disertato da tutti gli attori in campo, eccetto l’assessore Di Cosimo, è un fatto grave sul piano politico e istituzionale, che avrebbe dovuto suscitare una reazione adeguata del presidente dell’assise municipale, Roberto Tinari, a tutela della dignità e del ruolo dell’istituzione, che è stata umiliata».
«Il sindaco», conclude, «sappia che riconoscere un errore non è un segno di debolezza, ma di serietà e credibilità. Egli può rimediare a una leggerezza portando in consiglio tutti i risultati organizzativi e progettuali finora raggiunti, non per soddisfare il desiderio di un consigliere distratto o esigente, ma per coinvolgere l’intera assemblea, nelle diverse sensibilità politiche, in una sfida importante che riguarda il rilancio dell’immagine della città».