Trasporto locale nel caos cancellate trenta corse

Solo dodici gli autisti in servizio e appena sette su 20 i pullman funzionanti E tardano ad arrivare i due nuovi mezzi a metano promessi da mesi dalla giunta
SULMONA. Un autista in malattia e 30 corse soppresse in una settimana. Continua ad accusare colpi il servizio comunale di trasporto pubblico, fiaccato dall’interno da personale sotto organico e mezzi ormai vecchissimi. Per questo il Comune è corso ai ripari assegnando al comparto in sofferenza un funzionario dedicato, l’ingegner Marzia Di Lorenzo, che in questi mesi avrà il non facile compito – assieme all’assessore ai Trasporti Luigi Biagi – di rimettere in piedi un servizio carente sotto ogni punto di vista.
Non a caso, già dall’anno scorso il Comune punta a esternalizzare il trasporto pubblico e sono stati già avviati primi contatti con Tua, che riprenderanno la prossima settima. Si dovranno attendere ancora due o tre mesi, invece, per l’arrivo dei due nuovi autobus dalla Carind international srl, che si è aggiudicata la gara per la vendita di due bus a metano.
«Purtroppo per ultimare la procedura ci vorranno ancora due o tre mesi», avverte Biagi, «e la situazione è molto complicata tra mezzi Euro 0, da cui prendiamo i pezzi di ricambio e carenze di organico con solo 12 autisti in servizio, che impongono la soppressione delle corse». Il riferimento è alla malattia di uno degli addetti al trasporto della scorsa settimana, che ha imposto lo stop a circa 30 corse in totale. Nei mesi precedenti, invece, erano stati i guasti a decimare le corse.
L’urgenza è legata al fatto che dei venti bus del parco mezzi comunali appena sette sarebbero quelli funzionanti, dopo gli ultimi guasti e il fatto che col nuovo anno tre autobus Euro 0 non possono più circolare. Da qui la pubblicazione a febbraio sull’albo pretorio comunale del bando per l’acquisto di due mezzi a metano.
Il dirigente del Quarto settore Amedeo D’Eramo ha fissato l’importo a base d’asta di 295mila euro. In bilancio, invece, ci sono 366mila euro per il servizio trasporti, 300mila provenienti da un finanziamento regionale e 66mila da somme avanzate altrove.
Nelle scorse settimane la giunta era dovuta ricorrere all’affitto di un autobus privato per il servizio di scuolabus e per le corse urbane.
«Stiamo, infatti, facendo il possibile per esternalizzare almeno gli scuolabus», aggiunge Biagi, «cosa che ci consentirebbe di recuperare almeno un paio di autisti da dedicare al servizio quotidiano». In ridefinizione, poi, sono anche i tragitti e le corse. «Ci sono percorsi ormai obsoleti che non rispondono più alle esigenze delle persone e della città che cambia», aggiunge. «Per questo, assieme all’ingegnere Di Lorenzo, stiamo ridefinendo una nuova mappa».
In più, l’altro grosso problema sul fronte dei trasporti è quello dell’evasione dei biglietti, che fa il paio con gli appena 60 mila euro che si recuperano dalla vendita di ticket e abbonamenti, a cui vanno scorporate le spese per il personale di 720mila euro, 44mila di manutenzione, 90mila di carburante, 55mila di gestione.
Il tutto a fronte di un contributo regionale di 560mila euro.
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