Trasporto per disabili, i soldi non bastano

Cialente scrive a D’Alfonso: «Fondi sufficienti fino a giugno, il servizio rischia l’interruzione»
L’AQUILA. Fondi insufficienti per il trasporto degli studenti disabili e per l’assistenza dei ragazzi con problemi sensoriali. E il servizio, che verrà garantito fino a giugno solo grazie a uno stanziamento in bilancio di finanziamenti comunali, rischia di essere sospeso. A lanciare l’allarme è il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha inviato una lettera al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al vice presidente Giovanni Lolli e all’assessore alle Politiche sociali, Marinella Sclocco.
«La Regione ha stabilito, nell’ambito del trasferimento delle competenze un tempo in capo alle Province, l’attribuzione ai Comuni, tra le varie funzioni, anche di quelle relative all’assistenza e al trasporto scolastico degli studenti disabili delle scuole superiori, e dei ragazzi affetti da disabilità sensoriali, di sport e turismo», afferma Cialente, «per quanto riguarda il diritto allo studio, gli oneri sono a carico della Regione: tuttavia tali funzioni vengono attualmente esercitate dai Comuni, sulla scorta di un protocollo d’intesa e previo trasferimento delle risorse da parte della Regione. Risorse che risultano assolutamente insufficienti».
Mancando i fondi, il rischio è di un blocco totale del servizio, a partire da giugno.
«L’esiguità delle risorse», prosegue Cialente, «è tale da comprimere i servizi, al punto da vanificarne la finalità contravvenendo, tra l’altro, a quanto stabilito dalla Corte costituzionale».
Il sindaco fornisce i dati: per l’intero 2017 sono state previste dalla Regione somme pari o inferiori a quanto stanziato per il solo quadrimestre settembre-dicembre 2016. «Somme insufficienti, tali da richiedere un impegno finanziario da parte del Comune che, per assicurare il servizio fino almeno fino al mese di giugno, ha dovuto stanziare fondi propri in bilancio», evidenzia Cialente, «la mancata erogazione delle risorse necessarie, da parte della Regione, determinerà una gravissima lesione dei bisogni dell’utenza affetta da disabilità. Anche le funzioni in materia di sport e turismo sono state trasferite ai comuni dal primo gennaio, ma senza risorse, né di personale, né strumentale o finanziaria. Si sollecita, pertanto, la Regione a individuare soluzioni che consentano l’effettiva erogazione dei servizi trasferiti al Comune, con l’assegnazione di risorse adeguate a garantire il normale svolgimento di tutte le prestazioni». (m.p.)
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