Trasporto scolastico, la gara è da rifare

4 Giugno 2016

Accolto il ricorso del consorzio escluso. Il Comune dovrà pagare le spese ma assicura che il servizio non sarà sospeso

L’AQUILA. Non era riuscito a partecipare alla gara d’appalto, gestita con procedura telematica, a causa del malfunzionamento della piattaforma informatica sulla quale presentare le offerte. A distanza di otto mesi il Tar Abruzzo ha accolto il ricorso contro il Comune, e ha annullato la gara relativa al servizio di trasporto scolastico. A rivolgersi al tribunale amministrativo regionale è stato il consorzio Trasporti e Autonoleggiatori L’Aquila, rappresentato dall’avvocato Francesco Antonio Caputo. Nell’ottobre del 2015 i responsabili del consorzio non erano riusciti a completare la procedura di presentazione dell’offerta per disfunzioni tecniche del sistema. Per questo motivo avevano chiesto la riapertura dei termini, negata dal Comune. I giudici del Tar, dopo aver respinto la richiesta di sospensiva, per dirimere la questione hanno disposto una verifica della piattaforma, avvalendosi della consulenza del professor Eliseo Clementini, associato presso il dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione dell’Università dell’Aquila. Il perito, dopo aver analizzato il funzionamento del sistema, ha constatato che il 12 ottobre 2015 l’operatore del consorzio aveva effettuato, «svariati tentativi di accesso non andati a buon fine». Il professor Clementini ha anche rilevato che nel periodo dal 1° al 9 ottobre, tutte le registrazioni di operatori economici sono state portate a termine con successo, ma nei giorni dal 10 ottobre al 12 ottobre tutte le registrazioni sono terminate con lo stesso errore. Il sistema poi è tornato al normale funzionamento dal giorno 13 ottobre, dopo un intervento tecnico del gestore. I giudici, nel rilevare che rientra nel potere decisionale degli enti stabilire le modalità di gestione delle gare di appalto, hanno anche osservato che la scelta non deve tradursi in un aggravamento delle procedure, né deve incidere sulla possibilità di partecipazione dei concorrenti. «Può concludersi», si legge nella sentenza, «che non può imputarsi alla parte privata alcun errore nell’uso della piattaforma. E proprio il carente funzionamento del sistema ha inficiato l’intera gara che va annullata nella sua globalità non avendo consentito, come si è potuto verificare, la partecipazione degli operatori interessati». Il Comune è stato anche condannato al pagamento delle spese legali. «Verificheremo con gli uffici, e ci atterremo alle indicazioni del Tar», ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Emanuela Di Giovambattista, «ma non possiamo bloccare il servizio di trasporto degli alunni». L’assessore ha precisato che la gara non è stata annullata per irregolarità, ma soltanto per il problema tecnico legato al malfunzionamento del sistema informatico.

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