Travolto dai blocchi di cemento: 3 indagati per l’incidente mortale

25 Agosto 2023

La gru ha ceduto perché caricata oltre il limite, sotto accusa i due addetti alle operazioni e la titolare Disposta l’autopsia, poi l’ultimo saluto al 56enne di origini romene Stupariu che lascia moglie e figli

L’AQUILA. Il gancio di sollevamento ha ceduto perché la gru del camion è stata caricata oltre il limite massimo di peso.
È questa la causa ritenuta più plausibile dagli inquirenti, dopo gli accertamenti compiuti sul macchinario stesso, della tragedia che ha portato alla morte del 56enne di origine romena Viorel Stupariu, titolare di una piccola ditta di trasporti e di ristrutturazioni edili, travolto martedì pomeriggio da pesanti blocchi di cemento in un terreno di sua proprietà sulla Mausonia, all’Aquila.
Ipotesi, questa, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di tre persone, una di origine albanese e due italiani: si tratta dei due addetti al trasporto e allo scarico dei blocchi di cemento ordinati dalla vittima e della rappresentante della ditta per la quale lavorano.
Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla pm Simonetta Ciccarelli che ha aperto un fascicolo sulla tragedia. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, che dovrà essere avvalorata da perizie ed esami, i due operai non hanno rispettato le misure di sicurezza previste per lo scarico del camion con la gru, anche perché l’azienda non ha messo loro a disposizione tutte le attrezzature necessarie per farlo. Hanno quindi caricato la piattaforma oltre il dovuto, cosa che ha provocato il cedimento del gancio della gru e l’inclinazione improvvisa in aria del piano di appoggio.
I blocchi di cemento sono quindi caduti, investendo in pieno Stupariu che era lì vicino. A nulla sono serviti il caschetto e le protezioni che indossava, tanto meno i tentativi di salvarlo da parte del personale sanitario del 118: troppo gravi i traumi dovuti allo schiacciamento, il 56enne è morto dopo pochi istanti dall’incidente, davanti agli occhi della moglie che era presente al momento della tragedia.
Moglie e figli, ma anche i cari e i tanti amici aquilani dell’uomo, che viveva da tempo nel capoluogo, aspettano di potergli dare l’ultimo saluto nei funerali, che dovrebbero tenersi nelle prossime ore in città dopo l’autopsia e il nulla osta del magistrato. (l.t.)
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