Travolto dalla valanga, gli amici: «Ti abbiamo visto andare via»

Tutto il dolore nella lettera dei compagni di Luca Nunzi, il 45enne che ha perso la vita domenica: «Siamo scesi ad aiutarti, ma il destino ha voluto che la montagna, la tua prima casa, ti volesse con sé»
L’AQUILA. «Ti abbiamo visto andare via». È con una lettera, che gli amici di Luca Nunzi hanno tentato di esprimere a parole quel dolore tremendo. Sono ancora sconvolti per la scomparsa del 45enne dell’Aquila, caduto e poi travolto da una valanga durante un’escursione sul monte Sirente, tra canale Maiori e Valle Lupara.
«Ciao Luca, o come meglio amiamo chiamarti “Camoscetto”. Sì, perché tu eri come loro, scalavi le tue amate montagne con un solo salto. Grazie Luca per essere entrato nelle nostre vite, grazie per averci accompagnato nelle nostre avventure in questi tuoi pochi anni. Eri un ragazzo d’oro, genuino e sempre pronto ad aiutare tutti. In montagna con te c’era sempre un’àncora fidata, proprio come hai con me, Irene, proprio in quell’ultima tua escursione», scrivono nella lettera. Quindi il racconto di quegli attimi tragici di domenica pomeriggio: «Eravamo insieme, ti abbiamo visto andare via, giù in quel canale, e con te siamo scesi ad aiutarti. Ma il destino ha voluto che proprio la montagna, la tua prima casa, così la definivi, ti volesse per sempre con sé».
E ancora: «Vola libero, scala tutte le montagne del paradiso, da lì vedrai tutte le tue vette. Ti portiamo nel cuore e ti promettiamo che faremo tesoro di tutto ciò che ci hai insegnato. Noi avremo sempre quella stella cometa da guardare in cielo, che scenderà su la tua amata vetta e sarai sempre la nostra guida. Tu aiutaci da lassù e aiuta i tuoi cari ad andare avanti. Ti vogliamo infinitamente bene».
A firmare il ricordo commosso, sono due compagnie: «I tuoi amici di sempre di Pettino: Alessandro, Ferdinando, Daniele V., Daniele D., Katia, Fabrizio, Fabio F., Fabio C., Marco, Ugo, Fausto» e «gli amici del gruppo “A zonzo con Irene”: Irene e Davide, Noemi e Luca, Davide e Alessia, Massimiliano, Manuel, Grazia ed Edoardo, Serena e Lorenzo, Filippo, Walter, Gaetano, Fabio, Michela, Francesca, Giulio, Alessandra, Stefano».
Agli amici hanno risposto pubblicamente i genitori Enza e Giuseppe, chiusi nel loro grande dolore: «Grazie ragazzi, grazie per aver condiviso con il nostro Luca i momenti di gioia e di serenità. Grazie per il vostro bellissimo tributo». Intorno a loro si è stretta l’intera città dell’Aquila, che ora aspetta di riunirsi per dare l’ultimo saluto al 45enne che ha visto crescere tra le vie della frazione di Pettino. «Esprimo profondo dolore, a nome della municipalità tutta e a titolo personale, per la sua tragica morte», ha scritto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi subito dopo la tragedia.
Ma il dolore è anche di tutta la comunità di appassionati di escursionismo ad alta quota. Tra le migliaia di messaggi pubblici, Luca Nunzi è stato ricordato anche da gruppi social che riuniscono escursionisti e alpinisti di tutta Italia e nei quali lui stesso era molto attivo. «Ogni perdita in montagna genera un dispiacere che non ha mai fine», scrive un appassionato come lui in uno dei messaggi pubblici. «E ogni perdita ci riporta anche alla realtà della passione che abbiamo scelto e che ci espone spesso, anche inconsapevolmente, a dei rischi. Ma questo è quello che siamo e quello che amiamo. Ora lui sarà sicuramente più vicino al cielo, lo stesso cielo che cerchiamo di toccare ogni volta che saliamo su di una montagna».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

