Tre condanne e un’assoluzione per spaccio

Sentenza di secondo grado per la banda dell’inchiesta “Piccolo Colosseo” dedita al traffico di droga
SULMONA. Consistente riduzione delle pene per un totale di quasi otto anni e uno degli imputati scagionati da tutte le accuse dopo la sentenza in Appello per i quattro imputati dell’inchiesta “Piccolo Colosseo”, portata avanti dai carabinieri della compagnia di Sulmona su un’associazione criminale formata da giovani del posto per controllare il traffico degli stupefacenti tra la Valle Peligna, la Marsica e l’Alta Val Pescara. I giudici della corte d’Appello dell’Aquila hanno inflitto tre condanne per un totale di quasi tredici anni di carcere rispetto ai ventuno della sentenza di primo grado e un’assoluzione Quattro gli imputati: Fabrizio Gigante di Sulmona, difeso dall’avvocato Silvia Iafolla, è stato assolto. Per i fratelli Mattia e Luca Buccilli i giudici di Corte d’Appello hanno stabilito rispettivamente 2 anni e 8 mesi di reclusione più una multa da 533 euro e 4 anni e 6 mesi di reclusione nonché ad una multa da ben 22 mila euro. Ridotta la pena anche per il latitante Massimiliano Le Donne, condannato a 5 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione. Più una multa da 333 euro. In giudizio è stato difeso dal legale di Roma, Domenica Naike Cascini. L’inchiesta risale alla primavera del 2012 con gli arresti di 14 persone. Altre dieci furono denunciate. Tutte accusate di aver messo su una centrale dello spaccio. Sui social si facevano chiamare con i nomi dei componenti della banda della Magliana, da qui il nome dato dai carabinieri all’inchiesta “Piccolo Colosseo”. (c.l.)
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