Tre contagiati a LFoundry In città 13 casi in un giorno

Altri 5 positivi a Celano. Impiegato colpito dal Covid, chiuse le Poste di Balsorano E spunta un’immagine choc: centinaia di studenti ammassati sotto i portici Inps
AVEZZANO. Tre dipendenti di LFoundry, un impiegato delle Poste e diversi marsicani positivi al coronavirus. Non si arresta l’ondata di contagi e la Marsica – con Avezzano in testa – diventa una delle aree più esposte. Apprensione alta nelle aziende, negli uffici pubblici e nelle scuole dove ieri ci sono stati nuovi scioperi.
I NUOVI CASI. Sono venti in totale i nuovi contagiati nella Marsica (dato di ieri). Si tratta di pazienti che sono stati sottoposti a tampone nelle ultime 24 ore e sono già in quarantena. I nuovi positivi sono stati registrati ad Avezzano (13), a Celano (5) e a Civitella Roveto (2). Alcuni casi sono legati a focolai già esistenti sul territorio. Aumentano anche le persone in sorveglianza attiva. Solo ad Avezzano sono 114 i cittadini in quarantena e 35 le persone attualmente positive.
TIMORI ALLA LFOUNDRY. Sono tre i dipendenti di LFoundry risultati positivi al coronavirus. Si tratta di persone impiegate nell’area produttiva, meglio nota come clean-room, che avrebbero contratto il virus fuori dall’azienda. Nove dipendenti del sito industriale dove si producono memorie volatili, che avevano avuto contatti con i contagiati, hanno effettuato il test rapido e sono risultati negativi. Ieri i rappresentanti dell’azienda più grande della provincia dell’Aquila hanno incontrato i rappresentanti sindacali per la sicurezza. «I casi sono tutti riferiti a persone che hanno contratto il virus fuori dal sito, alle quali vanno i miei auguri di guarigione», precisa Roberto Di Francesco, Fiom-Cgil, «questo però ci deve far riflettere e deve spingere tutti a non abbassare la guardia. Bisogna continuare a stare attenti e a mantenere le norme di comportamento che abbiamo assunto fin dall’inizio». Le organizzazioni sindacali hanno anche chiesto all’azienda di scaglionare le persone che entrano ed escono per evitare assembramenti, di misurare la temperatura ai pendolari che viaggiano con i mezzi pubblici e di aumentare lo smart working e le igienizzazioni delle aree comuni.
POSTE CHIUSE. È stato chiuso ieri mattina per sanificazione l’ufficio postale di Balsorano dopo che un dipendente è risultato positivo al coronavirus. Ad annunciarlo è stato il primo cittadino, Antonella Buffone, che ha spiegato alla popolazione che è stata firmata un’apposita ordinanza e lo sportello rimarrà chiuso «fino a nuova comunicazione, e comunque fin quando non sarà effettuata la sanificazione. In merito alla positività, la situazione è sotto controllo e monitorata dalle autorità competenti». Si tratta di una persona della Marsica che si recava a Balsorano esclusivamente per lavoro.
COSÌ LE SCUOLE. Si attende per oggi l’esito dei tamponi sui ragazzi, sui docenti e sul personale Ata del Liceo Classico in quarantena dopo la positività della studentessa del quinto ginnasio. Secondo la prassi tutta la popolazione scolastica coinvolta, pur non avendo presentato sintomi, deve obbligatoriamente sottoporsi al tampone prima di tornare in classe. Stessa cosa dovrà fare la studentessa che dal 28 settembre non andava a scuola. La quarantena per studenti, docenti e personale scolastico terminerà il 12 ottobre, mentre il 13 finirà quella per i ragazzi del quarto anno dell’Industriale che hanno avuto modo di frequentare negli ultimi giorni il loro compagno risultato positivo. Anche in questo caso studenti, docenti e collaboratori dovranno effettuare il tampone prima di riprendere le lezioni. Intanto, ieri proprio al “Majorana” parte dei circa mille studenti ha scioperato.
LA FOTO DENUNCIA. Dentro distanziati, fuori accalcati: la fotto che il Centro pubblica ritrae gli studenti del Liceo Scientifico e del Liceo Croce ammassati sotto a portici di via Cavalieri di Vittorio Veneto, dove si trova la sede dell’Inps. Così ieri mattina i ragazzi, non curanti delle norme sul distanziamento (diversi senza mascherine), si sono riparati dalla pioggia.

