Tre esplosioni, paura sul bus degli studenti

Lancio di petardi tra i passeggeri della corsa Avezzano-Lecce nei Marsi, identificati gli autori minorenni: ora rischiano la denuncia
AVEZZANO. Esplodono tre petardi e sul bus affollato di studenti scoppia il panico. L’atto vandalico è avvenuto intorno alle 13.40 di ieri nei pressi di piazzale Kennedy dove era in partenza la corsa tra Avezzano e Lecce nei Marsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri e sull’episodio è stata avviata un’indagine. I militari hanno identificato i presunti responsabili del gesto. Sono tre ragazzi che ora rischiano una denuncia anche per interruzione di pubblico servizio. Il mezzo appartiene alla Tua, società che gestisce il trasporto pubblico abruzzese. L’autobus era stracolmo di studenti e studentesse che erano appena usciti da scuola ed erano saliti sul mezzo per tornare a casa. Il bus stava per lasciare il terminal bus di piazzale Kennedy quando a bordo sono state avvertite tre esplosioni. Non sono mancati momenti di panico tra i viaggiatori. L’autista, anche lui sorpreso dai botti, ha accostato il mezzo e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto è arrivata una pattuglia della caserma dei carabinieri di Avezzano. I militari sono saliti sull’autobus per cercare di capire cosa potesse aver provocato le esplosioni. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Alla fine la pattuglia ha appurato che alcuni ragazzi avevano fatto esplodere dei grossi petardi. Tre per l’esattezza, come riferito anche da alcuni testimoni. I militari sono riusciti a individuare anche i presunti autori dell’atto vandalico, confermato anche dai vertici della stessa Società unica abruzzese di trasporto. Non è la prima volta che sulla stessa linea Avezzano-Lecce nei Marsi si verificano episodi turbolenti dello stesso tenore. A confermarlo sono gli stessi pendolari che riferiscono di urla, schiamazzi, disordini e perfino atti vandalici durante i viaggi in autobus da parte di giovanissimi che vivono nei Comuni della Valle del Giovenco. Sulla vicenda i carabinieri hanno avviato accertamenti. Ora i tre giovani, tutti minorenni, rischiano una denuncia.

