Tre giorni di cultura sotto la guida di Sgarbi

Avezzano. Il critico d’arte protagonista con il suo spettacolo su Michelangelo incanta Villa Torlonia
AVEZZANO. È stato il critico d’arte Vittorio Sgarbi a catturare l’attenzione della tre giorni di cultura di Avezzano, organizzata dal Comitato per la Comunicazione culturale Città di Avezzano, composto da Gianfranco Lombardi, Rosa Simone, Maria Paola Giorgi e Gianna Giorgetti, con il patrocinio e la collaborazione del consiglio regionale e il sostegno della nuova amministrazione comunale di Avezzano.
Il progetto “Follia del Rinascimento”, ispirato dallo spettacolo “Michelangelo”, di e con Vittorio Sgarbi , ha avuto come scenario il Parco di Villa Torlonia nel quale, nei tre giorni, i cittadini di una ipotetica “Avezzano nel Rinascimento” hanno interagito con una “Avezzano rinata”, che dopo tante tragedie è ancora pronta a sfidare nuove avventure in tutti i campi: cultura, turismo, integrazione, solidarietà. Tutto è iniziato venerdi 14 luglio con il taglio del nastro, alla presenza del sindaco Gabriele De Angelis, e con l’apertura della mostra “Follia del Rinascimento”, curata dall’architetto Alberto Cicerone, allestita all’interno del parco. L’istallazione, composta da pannelli verticali, ha messo in evidenza il basamento del Palazzo di vetro raccontando la “Follia” la cui interpretazione nel periodo rinascimentale resta oggi estremamente attuale.
A seguire lo spettacolo con costumi d’epoca e convivio rinascimentale, curato dal Sestiere di Porta Bonomini della Giostra Cavalleresca di Sulmona, nel quale i colori, i sapori, le musiche, le danze hanno coinvolto i commensali che, per una notte, hanno fatto un salto a ritroso nei secoli.
La direzione e il coordinamento del regista Mario Grossi, le danze curate da Maria Cristina Esposito, i costumi di Stefania Bonitatibus, hanno reso superlativo il tutto.
Nella giornata di sabato si è svolta la conferenza “La Cappella Sistina: il mistero nel corpo”, relatore il professor Salvatore Vitiello, coordinatore del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, e dall’architetto Cicerone, esperto in Arte sacra. I relatori hanno presentato la più grande opera di Michelangelo nella costante e duplice chiave di lettura data dal tema evangelizzare attraverso l’arte. L’evento clou in serata è stato riservato allo spettacolo “Michelangelo”, di e con Vittorio Sgarbi.
Il numeroso pubblico è stato rapito dalle doti comunicative di critico d’arte di Sgarbi. Lo spettacolo ha toccato punti di altissimo interesse. Le opere raccontate dal professore sono state magistralmente illustrate attraverso un filo conduttore tra Michelangelo stesso e alcuni artisti contemporanei. Dalla Pietà esposta in San Pietro alla Pietà Rondanini, Sgarbi ha condotto per mano il pubblico avvalendosi del suo ampio bagaglio storico-artistico. Straordinario il momento della presentazione della volta della Cappella Sistina e del Giudizio Universale, durante il quale Sgarbi cita come unico artista contemporaneo ammesso in Sistina al cospetto del Sommo, l’architetto Alberto Cicerone con il Fonte Battesimale realizzato per Sua Santità Papa Benedetto XVI e attualmente utilizzato da Papa Francesco nel rito del Battesimo del Signore. Nei vari intermezzi dello spettacolo, tra video suggestivi di Tommaso Arosio e regia del progetto Doppiosenso, strepitoso il contributo del violinista Valentino Corvino, che ha emozionato il pubblico con brani composti da lui. Domenica la chiusura della “Follia del Rinascimento” con il concerto dal titolo “ No limits”. Sul palco tre musicisti eccezionali che hanno dato prova di tutto il loro talento: Michele Di Toro al pianoforte ha trasmesso le sue emozioni: tecnica brillante e notevole capacità ritmica. ha collaborato con grandi artisti quali Paolo Fresu, Franco Cerri, Gianni Ferrio, Lino Patruno, Fabrizio Bosso.
Al violino Alessandro Quarta, arrangiatore e compositore che ha studiato con i più grandi maestri della tradizione violinistica classica, vantando collaborazioni con Aretha Franklin, Ray Charles, Tina Turner, ma anche con Lucio Dalla, Renato Zero, Adriano Celentano. Infine il mandolinista Francesco Mammola, considerato un enfant prodige, vantando numerosi riconoscimenti in Italia e in Europa.

