Tre indagate per i furti nelle abitazioni
Arrivavano da un campo nomadi di Roma nonostante il decreto che vieta gli spostamenti
AVEZZANO. Arrivavano dal Lazio in Abruzzo per mettere a segno dei furti ad Avezzano nonostante il decreto per il coronavirus. Le indagini hanno permesso di risalire a tre donne rom che da un campo nomade si muovevano in auto per poi rubare in abitazioni. Secondo gli avvistamenti dei residenti, avrebbero continuato a girovagare per la Marsica anche dopo il decreto. Già la prima settimana di marzo, la loro auto era stata segnalata in altre zone della provincia dell’Aquila. A bordo della macchina c’erano sempre tre donne rom. Sarebbero loro le responsabili del furto ai danni di una donna di Avezzano, alla quale erano stati portati via da casa circa mille euro e altri oggetti di valore. Il furto era avvenuto in via Piè Le Pogge, sempre a marzo. Era stata presentata una denuncia ai militari della compagnia di Avezzano, che avevano avviato le indagini. Dopo gli accertamenti i carabinieri sono riusciti a risalire alle tre presunte ladre. Sono state denunciate alla Procura. Le indagini hanno permesso di accertare la loro identità e ora sono indagate dalla procura della repubblica di Avezzano. Una di loro è minorenne, quindi è stata disposta una segnalazione anche al Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il terzetto di rom è arrivato nella Marsica dal campo nomadi di via Di Salone, nella zona Casilina a Roma. Dalle segnalazioni di diversi residenti, anche su Facebook, avrebbero continuato a frequentare la Marsica anche dopo il decreto. Giorni fa erano state già denunciate dal nucleo operativo dei carabinieri di Tagliacozzo. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

