Tre milioni e mezzo “rubati” dai furbetti del terremoto

23 Giugno 2016

Sequestri per 19 milioni di euro e ventinove denunce Ieri il 242° anniversario della fondazione del Corpo

L’AQUILA. Ammontano a quasi 3,4 milioni di euro i contributi per la ricostruzione illecitamente percepiti, alla data dello scorso 31 maggio, da chi continua a vedere nel terremoto del 2009 solo una gigantesca occasione di guadagno. Il dato è stato reso noto dal comandante regionale della Guardia di finanza, generale Flavio Aniello, nel corso della cerimonia per 242° anniversario della fondazione del Corpo. Alla cerimonia, che si è svolta ieri mattina nella caserma “Tito Giorgi”, hanno partecipato le più alte autorità abruzzesi, a iniziare dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. Sempre in tema di ricostruzione post sisma, la Guardia di finanza ha eseguito 5 indagini di polizia giudiziaria, 539 accertamenti con altre forze di polizia, 2 accessi nei cantieri della ricostruzione pubblica e 18 ispezioni in quelli della ricostruzione privata. Sono stati controllati appalti per un ammontare di oltre 18 milioni di euro, accertando un danno erariale di 8 milioni. Il valore degli immobili sequestrati ammonta ad altri 19 milioni. Sono state 29 le persone segnalate all’autorità giudiziaria. «Il grande cantiere della ricostruzione», ha detto il generale Aniello, «ha costituito, costituisce e costituirà oggetto di particolare attenzione da parte della Guardia di finanza, con riguardo non solo agli appalti pubblici, ma anche a quelli privati, a volte più insidiosi per mancanza di una dettagliata regolamentazione di sostegno, fino ai connessi risvolti erariali». Dal 2009 a oggi, ha sottolineato il generale, risultano erogati 4,1 milioni, dei quali 3,6 per il solo comune capoluogo. Ma l’attività della Guardia di finanza non si è limitata alla sola ricostruzione. Su scala regionale, infatti, sono stati “intercettati” quasi 7 milioni di fondi indebitamente percepiti o richiesti allo Stato, mentre ammontano a di 577mila euro le frodi ai danni dell’Unione europea. Sono stati segnalati danni erariali per altri 13 milioni, accertate frodi per 275mila euro in tema di spesa previdenziale, sequestrati appalti pubblici per oltre 13 milioni di euro. Di pari passo, i controlli sulle prestazioni sociali agevolate (131 frodi accertate). È proseguita anche l’azione di contrasto alla criminalità organizzata, al riciclaggio, all’usura, oltre che ai reati bancari e finanziari, che hanno portato a 7 denunce e un arresto. Al termine della cerimonia, è stata intitolata la palestra della caserma alla memoria del luogotenente Demetrio Antonio Mariani, scomparso prematuramente.

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