Tre professionisti alleati per una Nuova Avezzano

11 Gennaio 2020

Sansone, Di Battista e Costantini promuovono il movimento di idee e sviluppo: «Progetti con una classe dirigente autorevole, apriamo un dibattito costruttivo»

AVEZZANO. Un docente universitario, un noto avvocato e un altrettanto conosciuto commercialista: all’anagrafe Marcello Sansone, Fabio Di Battista e Pierluigi Costantini. I tre scommettono su una Nuova Avezzano. Nel marasma pre-elettorale, fatto di incontri più o meno segreti e di nomi che si rincorrono da settimane, irrompono i tre professionisti avezzanesi.
Sansone, Di Battista e Costantini danno vita a un «movimento di idee» chiamato appunto Nuova Avezzano, un libero «laboratorio di pensiero» per promuovere un progetto di sviluppo.
«Si configurerà come una piattaforma indipendente di discussione, di condivisione di idee e di valorizzazione di buone pratiche per favorire la crescita economica e culturale, la qualità della vita e, più in generale, lo sviluppo urbano», sottolineano i promotori, «oggi più che mai è fondamentale aprire un dibattito, sereno e costruttivo, sull’assetto futuro della città, che coinvolga i cittadini e tutti i portatori di interesse del territorio. Nell’ottica di dare un contributo di idee e di progettualità, i promotori ritengono che Avezzano, capoluogo della macro-area marsicana, dovrà essere attrattiva e sostenibile, capace di attirare giovani e imprese innovative, dotandosi di un motore economico in cui troveranno spazio anche nuovi settori come salute e tecnologie dell’informazione e della comunicazione».
Una traccia del “manifesto politico”. «Gli assi programmatici di medio e lungo termine», riprendono Sansone, Di Battista e Costantini, «dovranno includere lo sviluppo delle infrastrutture, come per esempio enti di ricerca e poli universitari coerenti alla vocazione del territorio, la riqualificazione edilizia, incluse le periferie, e delle aree verdi, il marketing urbano e culturale, l’economia circolare e il rilancio del nucleo industriale, puntando su progetti di filiera e non su mere localizzazioni assistite. Occorre un vero e proprio cambio di paradigma: un centro commerciale naturale con eventi continui e iniziative integrate; la creazione di un marchio d’area che certifichi e metta a sistema tutta l’offerta culturale qualificata della Marsica; una pianificazione urbanistica e commerciale integrata che rilanci il commercio urbano e generi un effetto virtuoso sul sistema locale; un distretto dello sport e del benessere alla pineta; un patto trasparente tra i proprietari di immobili commerciali, gli esercenti e il Comune per un nuovo Patto sociale; la riconversione di parte dell’inutilizzato Interporto in un mercato di prodotti agroalimentari di eccellenza, aggregando in rete le realtà agricole più evolute e favorendo lo sviluppo di un nodo avanzato di trasformazione della materia prima agricola ad alto valore aggiunto; una struttura di progettazione capace di intercettare i fondi strutturali e di investimento, anche europei, per realizzare interventi strategici e creare occupazione».
E quindi l’auspicio di avere una classe dirigente all’altezza dei compiti.
«Affinché il piano della Nuova Avezzano possa realizzarsi», concludono Sansone, Di Battista e Costantini, «occorre la presenza di una classe dirigente pubblica autorevole, responsabile e competente, scevra da condizionamenti, capace di riscuotere la fiducia della società civile e mobilitarne le energie. È necessario un approccio innovativo, in parte già avviato, nella guida del governo cittadino: una sfida da vincere tutti insieme».
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