Tre proposte per l’uso della tassa di soggiorno: «La priorità ai servizi»

Confronto in Comune con gli albergatori per gli investimenti sul settore Ma scoppia la polemica per l’esclusione delle associazioni di categoria
SULMONA. L’incontro di palazzo San Francesco tra l’assessore al Bilancio, Katia Di Marzio, e i delegati delle categorie delle strutture ricettive per discutere sull’utilizzo dei proventi della tassa di soggiorno ha riacceso i riflettori sulla spaccatura tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria della città. Il tavolo del turismo, previsto dal regolamento con il quale è stata introdotta la tassa di soggiorno, ha visto l’esclusione dei rappresentanti locali di Confcommercio, Cna e Confesercenti. Una scelta che non è piaciuta ai diretti interessati che parlano di «ennesimo episodio che dimostra la mancanza di un progetto condiviso per rilanciare il turismo in città».
le proposte
Il vertice era stato convocato per discutere su come investire i proventi della tassa di soggiorno, entrata in funzione dallo scorso 1 novembre. Le stime parlano di un fondo di circa 45mila euro e gli albergatori, convocati in Comune insieme ai rappresentati dei bed and breakfast e di altre strutture ricettive cittadine, oltre ad alcuni rappresentanti della Dmc Terre d’Amore, hanno avanzato tre proposte per l’utilizzo delle risorse. In primis, il potenziamento dei collegamenti di bus tra la stazione ferroviaria e il centro storico, pressoché inesistenti nei giorni festivi. In seconda battuta, è stato toccato il tema relativo alla promozione turistica del territorio attraverso campagne pubblicitarie ad hoc, anche sulle piattaforme social con foto, video e altri contenuti multimediali. In ultimo, i rappresentati delle strutture ricettive hanno invitato l’amministrazione a intervenire anche sulla cartellonistica presente all’interno del territorio comunale, per fornire indicazioni utili e dettagliate ai turisti.
l’assessore
«Un incontro costruttivo, nel quale i rappresentati delle categorie interessate hanno avanzato soluzioni e criticità riscontrate nel corso della loro attività», spiega l’assessore Di Marzio. «Come amministrazione», aggiunge, «apriremo una riflessione sulle ipotesi emerse dal tavolo. Le criticità maggiori riguardano i servizi di trasporto urbano durante i giorni festivi».
LE POLEMICHE
Dal tavolo del turismo sono state escluse le associazioni di categoria locali, che hanno colto la palla al balzo per rilanciare una polemica che si protrae da mesi: «È vero che i proventi della tassa di soggiorno provengono dagli alberghi e dalle altre strutture ricettive, ma le scelte sulla crescita e lo sviluppo del turismo vanno fatte in maniera condivisa, siamo stanchi di recitare un ruolo da comprimari in scelte cruciali per il futuro della città», sostiene Franco Ruggieri della Cna. Dello stesso avviso è anche Claudio Mariotti, presidente della Ascom Fidi-Servizi: «Siamo dispiaciuti perché le scelte relative alla crescita del turismo ricadono sull’intera comunità. La condivisione e il confronto potrebbero essere costruttivi per il bene della collettività, e i progetti per il bene della città dovrebbero essere condivisi tra l’amministrazione comunale e gli operatori del territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

