Tredici Comuni dell’Aquilano in zona rossa

Piana di Navelli e media Valle dell’Aterno: da lunedì previste restrizioni ulteriori per gli spostamenti
L’AQUILA. Sono ben 13 i comuni dell’Aquilano che da lunedì entreranno in zona rossa. Il presidente della Regione Marco Marsilio lo ha annunciato dopo aver partecipato alla riunione dell’Unità di crisi, convocata per analizzare le misure da adottare, in seguito all’analisi dell’andamento epidemiologico settimanale, attraverso la nuova ordinanza.
Si tratta dei comuni che ricadono nell’area della Piana di Navelli, Media Valle dell’Aterno e zone limitrofe, dove si sta registrando un incremento dei casi già da diversi giorni: Barisciano, Poggio Picenze, Fossa, Ocre, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano Alto, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, Caporciano, Navelli e Collepietro.
«La provincia dell’Aquila questa settimana ha messo in evidenza un incremento sensibile dei dati», ha dichiarato il presidente Marsilio, «incremento che desta preoccupazione, peraltro con numeri che si avvicinano o superano l’incidenza di 250, nonostante che a Pasqua e a Pasquetta sia stato eseguito un numero inferiore di tamponi. Ciò significa che, con prudenza, dobbiamo prendere in considerazione una situazione peggiore dei numeri che oggi la descrivono. Per questa ragione, mentre a Chieti e Pescara non ci sono comuni in zona rossa e nel Teramano ne rimangono solo tre, in provincia dell’Aquila una vasta area della Marsica, compresa Avezzano, la zona della Piana di Navelli e paesi della Valle Subequana verranno messi in zona rossa a partire da lunedì prossimo».
Le misure restrittive della zona rossa scatteranno quindi in maniera generalizzata: ci sono sia comuni come Poggio Picenze, in cui le persone positive, secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, sono attualmente 4, che Barisciano, dove se ne contano 25. Marsilio, nell’annunciare i provvedimenti, ha colto l’occasione anche per rinnovare l’appello agli abruzzesi, «affinché non abbiano paura di farsi il vaccino AstraZeneca, di fidarsi delle indicazioni delle autorità sanitarie che sono dimostrazione di cautela e prudenza, cominciando soprattutto da chi adesso deve fare il richiamo». (r.s.)

