Treni “d’altri tempi” per portare turisti alle Gole del Sagittario

Il sindaco Spacone plaude al progetto della Fondazione Fs Convogli da Pescara a Cocullo e poi in autobus fino a Scanno
SCANNO. Viaggiare su treni “d’altri tempi” da Pescara a Cocullo e successivamente in pullman lungo le Gole del Sagittario per raggiungere Villalago, Frattura e Scanno. È questo il nuovo progetto a cui pensa la Fondazione Ferrovie dello Stato che, oltre ai treni della Transiberiana d’Italia, vuole mettere in moto vecchi convogli che colleghino il mare alla montagna, soprattutto nei periodi di bassa stagione. «Il progetto, turisticamente straordinario e innovativo, potrebbe coinvolgere in ogni viaggio circa 300 persone», afferma il sindaco di Scanno Pietro Spacone. «Ma per una auspicabile riuscita dovrà vedere anche la partecipazione e la collaborazione di tutti gli operatori economici. Sono sicuro che il direttore generale della Fondazione Luigi Cantamessa, che ha visitato di persona il paese nei giorni scorsi, lavorerà per dare concretezza all’iniziativa proposta. Di certo la nostra amministrazione comunale è pronta a fornire tutto il sostegno possibile e necessario al progetto».
La Fondazione FS è l’organizzazione che ormai da diversi anni, con grande successo di prenotazioni, promuove i treni storici che percorrono la cosiddetta “ Transiberiana d’Abruzzo”, che lo scorso mese di settembre ha festeggiato i 120 anni di vita. Un’escursione nel cuore dell’Abruzzo e del Molise, tra Parchi nazionali e riserve naturali, utilizzando una linea ferroviaria tortuosa che partendo da Sulmona raggiunge prima Roccaraso e Castel di Sangro ed infine Isernia. A bordo di un convoglio storico con carrozze “centoporte” e “terrazzini” realizzati tra il 1920 e 1930, trainati dal vecchio locomotore diesel, si può rivivere tutta l’atmosfera di quasi un secolo fa.
Ma ora la Fondazione FS italiane vuole raddoppiare, puntando sulla valenza turistica dell’alta Valle del Sagittario e in particolare di Scanno.
«Il nostro paese è piaciuto moltissimo al direttore Cantamessa», aggiunge Spacone, «che ha proposto la realizzazione di un progetto molto interessante per questo nostro territorio».
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