Treno veloce tra Roma e Pescara «Il governo ora ci dica la verità»

Il consigliere Chiantini: «L’esecutivo vuole proseguire con l’opera e trovare i fondi o ha altre priorità?» Preoccupa la mancanza di chiarezza. Nel mirino il ministro Salvini: «Nessuna risposta sugli altri lotti»
AVEZZANO. Sono passati ormai quattro mesi dal primo incontro con il commissario straordinario per l’opera, Vincenzo Macello, e tra gli amministratori della Marsica regna sempre più incertezza sul mastodontico progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara. È amara la riflessione del consigliere di maggioranza Alfredo Chiantini, di Italia viva: «Il governo dica la verità sulla ferrovia. Noi vogliamo i fatti». I silenzi dell’esecutivo e della Regione alimentano lo scetticismo sulla maxi opera, alla luce anche del giallo del mancato incontro con Macello, saltato lo scorso 21 febbraio e mai più riprogrammato. «Qual è il vero intendimento del governo? Vuole proseguire l’opera con i lotti successivi trovando i fondi necessari o vuole dare priorità ad altro?», si domanda ancora Chiantini.
punti interrogativi
Sono diversi i punti interrogativi che accompagnano il lungo e frastagliato iter del progetto: in primis, i fondi a disposizione. Inizialmente era previsto un investimento da oltre 7 miliardi di euro ma i costi sono destinati a lievitare a causa dei rincari sui materiali. Ad oggi, dunque, non si conoscono ancora le cifre ufficiali. L’unico lotto ancora a secco di finanziamento è inoltre quello tra Avezzano e Roma.
i rischi
Ed è proprio sui finanziamenti del Pnrr che il governo sta cercando la quadra per non perdere i fondi di Bruxelles: il rischio è che il progetto della Roma-Pescara non arrivi al collaudo del 2026, termine ultimo imposto dalle rigide normative del Piano europeo di ripresa e resilienza. Ed è per questo che il governatore Marco Marsilio ha allacciato il dialogo con il ministro con delega al Pnrr, Raffaele Fitto, per cercare stanziamenti alternativi. «Fino ad oggi, però», fa notare Chiantini, «nessuno ci ha chiamato, nessuno ci ha convocato e nessuno ci ha dato certezze sui soldi per i cantieri delle aree interne, nonostante le dichiarazioni pubbliche di Marsilio». Anche il fronte dei sindaci abruzzesi delle aree interne, capitanati da Gianni Di Pangrazio e Gianfranco Di Piero (Sulmona), ha richiesto un incontro al governatore per affrontare i nodi da sciogliere, dopo che sembra ormai naufragata l’interlocuzione con il governo e il commissario Macello.
poca chiarezza dal governo
Non manca infine un attacco al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: «Le ultime notizie che ci arrivano dal fronte della maggioranza di governo non ci fanno stare tranquilli. A partire dal ministero delle Infrastrutture che, sullo sviluppo della ferrovia, non dice di sì ma nemmeno di no. Il Ministro Salvini», conclude Chiantini, «parla di strategicità senza un euro sul piatto e non dice quanti e quali fondi sono previsti per gli altri lotti».
comitato di monitoraggio
Ad Avezzano è in fase di costituzione e di definizione il comitato di monitoraggio sul progetto, sui fondi e sui lavori della tratta ferroviaria Avezzano-Roma, assieme al supporto di una figura tecnica. L’iniziativa segue la mozione approvata dal consiglio comunale straordinario dello scorso 6 febbraio, alla presenza dei parlamentari abruzzesi.
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