«Tribunale, bene la proroga ma la battaglia non è finita»

La senatrice Di Girolamo (5 Stelle) confida nella revisione della riforma E l’Ordine degli avvocati rilancia il problema delle carenze di organico
SULMONA. Non un anno di proroga ma due per trovare una soluzione definitiva che possa mantenere in vita il tribunale di Sulmona. È in questa direzione che va la nuova proroga decisa con l’approvazione definitiva della nuova legge di Bilancio. Una proroga che riapre di fatto le speranze che il tribunale peligno possa restare in vita anche dopo il 2021. Lo ha lasciato intendere la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo, che ieri mattina ha spiegato i dettagli del provvedimento. Lo ha fatto, e la scelta non è stata casuale, in un’aula del tribunale di Sulmona, sottolineando che la proroga è un passaggio importante ma non definitivo «perché l’obiettivo finale è quello di salvare i quattro tribunale abruzzesi, a cominciare da quello di Sulmona. Al suo fianco il vicepresidente e segretario dell’Ordine degli avvocati, Piercarlo Cirilli. «La proroga non è un punto d’arrivo ma un punto di partenza per continuare la battaglia che il territorio sta conducendo già dal 2012 a difesa del presidio giudiziario peligno, servizio essenziale per i cittadini del centro Abruzzo», ha spiegato la senatrice Di Girolamo. «In questi mesi ho avuto ripetuti incontri con colleghi parlamentari e funzionari ministeriali e con lo stesso ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede».
La Di Girolamo ha puntato, così come stanno facendo da anni sia l’Ordine degli avvocati che i Comuni del centro Abruzzo, sulla particolare orografia del territorio e sui tempi di percorrenza tra i vari centri montani e i tribunali più vicini dell’Aquila e di Chieti. In alcuni casi la distanza supera anche i 100 chilometri che nei periodi invernali diventano un ostacolo praticamente insuperabile per chi risiede nelle zone interne della regione.
Soddisfazione per l’arrivo della proroga è stata espressa dall’Ordine forense di Sulmona, con Cirilli, il quale ha voluto sottolineare i meriti di tutti i sindaci del territorio con l’approvazione delle delibere per la salvaguardia del tribunale di Sulmona. «Oggi la proroga non è più legata all’emergenza sisma, come nel recente passato, ma è stata decisa guardando a una nuova prospettiva», ha precisato Cirilli, «quella di una revisione della riforma della geografia giudiziaria varata sette anni fa, tenendo conto delle specificità che ormai tutti conosciamo del sistema Abruzzo».
Il prossimo 10 gennaio, al riguardo, è già previsto un incontro della Commissione regionale tribunali con il ministro Alfonso Bonafede.
Il vicepresidente del consiglio dell’Ordine forense ha quindi posto l’attenzione anche sulle carenze di organico, ormai fin troppo note, che rischiano di rendere difficile la grande operatività finora garantita dal tribunale di Sulmona.
«Non vorremmo che questo diventi un pretesto per arrivare a svuotare ulteriormente il tribunale, così da poter magari giustificare una malaugurata soppressione della sede», ha concluso Cirilli.
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