Tribunale da salvare, candidati mobilitati

31 Maggio 2016

Incontro con gli avvocati, tutti sono pronti a una nuova battaglia per evitare la soppressione del palazzo di giustizia

SULMONA. Sono stati chiamati a raccolta dall’Ordine forense di Sulmona per esporre le loro proposte sul tribunale di Sulmona che dal 2018, al termine della proroga concessa dal ministero della Giustizia, sarà soppresso. I sei candidati sindaco al comune di Sulmona hanno risposto esponendo i loro punti di vista. Per la Annamaria Casini «bisogna fare quadrato e l’amministrazione comunale futura dovrà mettersi alla testa di questa battaglia». Bruno Di Masci ha annunciato un incontro, entro il mese di giugno, con il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. «Ci sono ottime possibilità di ottenere il riconoscimento come tribunale di montagna», ha detto Di Masci, «il ministro è disponibile a salvare due o tre tribunali e Sulmona ha tutte le carte in regola per essere uno di questi». Alessandro Lucci di Sbic ha invece proposto una unione con il tribunale di Avezzano. Per Domenico Capaldo deve essere la comunità a mobilitarsi per arrivare alla soluzione dei problemi più urgenti come la soppressione del tribunale, attraverso un comitato cittadino che incalzi la politica e le istituzioni. Alberto Di Giandomenico si è detto pronto a unirsi alla battaglia insieme agli altri ma soprattutto dovranno essere gli avvocati a risolvere il problema. Elisabetta Bianchi incita alla battaglia: «I giochi non sono assolutamente conclusi. Chi lo pensa è un assassino perché uccide le possibilità di chi ci crede». (c.l.)

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