Tribunale da salvare I sindaci rilanciano

17 Aprile 2018

SULMONA. Avvocati, magistrati, sindaci e amministratori pubblici rilanciano la proposta “salva-tribunali”, lanciata dal presidente Giorgio Di Benedetto e dal procuratore Giuseppe Bellelli. Se ne è...

SULMONA. Avvocati, magistrati, sindaci e amministratori pubblici rilanciano la proposta “salva-tribunali”, lanciata dal presidente Giorgio Di Benedetto e dal procuratore Giuseppe Bellelli. Se ne è parlato ieri mattina in un incontro a palazzo di giustizia, convocato dal consiglio dell’Ordine degli avvocati. Al centro dei lavori la commissione regionale “tribunali d’Abruzzo”.
«È stata illustrata la proposta tecnica per la salvaguardia del nostro presidio giuridico, inoltrata dal presidente del tribunale Giorgio Di Benedetto e dal procuratore Giuseppe Bellelli alla Commissione», interviene il sindaco di Sulmona Annamaria Casini. «Riteniamo che questo territorio debba aprirsi al dialogo, con il resto della provincia e della regione ponendo, però, la discussione sul piano tecnico, passando al vaglio le ipotesi tecnicamente rilevanti, come quella esposta oggi dal Presidente del Tribunale di Sulmona, da mettere a confronto con altre proposte tecniche».
Il sindaco non lo dice apertamente, ma il sotto-testo del suo intervento sembra sottintendere il disaccordo nei confronti della proposta di fusione col tribunale di Avezzano, avanzata dal consiglio dell’Crdine forense della Marsica. «Posizioni di altro tipo», aggiunge il primo cittadino, «riteniamo debbano essere rinviate a una valutazione di tipo parlamentare. Noi, dal canto nostro, proseguiamo la battaglia a favore del territorio del centro Abruzzo per la salvaguardia del tribunale di Sulmona».
La proposta “salva-tribunali” Di Benedetto-Bellelli prevede il collegamento funzionale dei quattro tribunali minori in un’unica area giudiziaria, in cui mantenere la propria autonomia ma con attività coordinate, in modo da centrare i parametri di risparmio ed efficienza perseguiti dalla riforma giudiziaria.
La chiusura dei tribunali minori, come conseguenza della riforma della geografia giudiziaria che impone la chiusura dei presìdi più piccoli, è slittata a settembre 2020 dopo le proroghe arrivate in seguito al sisma. E tra i piccoli, palazzo Capograssi ha guadagnato il primo posto per efficienza tra le sedi del centro-sud Italia e il quinto nella classifica generale. (f.p.)
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