Tribunale da smantellare, torna l’allarme

Ordine degli avvocati preoccupato dalle parole del ministro: «Si muova la politica regionale»
AVEZZANO. Le notizie arrivate dal governo sulla sorte dei tribunali minori, e quindi anche su quello di Avezzano, hanno messo in allarme il consiglio dell’Ordine degli avvocati. Infatti, alle dichiarazioni del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, fatte al Congresso nazionale forense di qualche giorno fa, al quale erano presenti gli avvocati marsicani Antonio Di Mizio e Nunzia Morgani, l’Ordine degli avvocati guidato da Franco Colucci risponde con un avvertimento: «Non abbasseremo la guardia». «Le dichiarazioni del ministro», affermano dall’Ordine forense marsicano, «destano allarme, rilevando comunque che se il ministro è stato chiaro nel dire che non vi è l’opportunità di riaprire i tribunali che sono stati chiusi, ha però anche detto che gli uffici del ministero stanno procedendo a uno studio mirato per individuare quelle realtà o situazioni eccezionali in cui si è di fatto concretizzato un diniego di giustizia. È certo che il nostro Tribunale non può considerarsi già chiuso». Il consiglio dell’Ordine «si sta attivando con sollecitudine a tutti i livelli istituzionali nazionali per ribadire le ragioni che militano a favore del mantenimento del tribunale di Avezzano». Nei prossimi giorni, è prevista la riunione della commissione regionale, a suo tempo istituita, e in quella occasione verranno adottate le proposte da trasmettere al ministero sui quattro tribunali abruzzesi. «Avezzano», affermano dall’Ordine, «in quella sede ha fornito ampie e dettagliate relazioni contenenti i dati del nostro tribunale, di carico civile e penale, di estensione del territorio, di distanze, località montane, di realtà economiche rilevanti e di contiguità con zone a possibile infiltrazione mafiosa. In questa fase è necessario un massiccio intervento in parlamento da parte delle forze politiche, delle istituzioni locali e regionali e dei rappresentanti eletti per l’Abruzzo, affinché sia congelatala la soppressione». Tutto ciò in attuazione del contratto di governo nel quale è stata esplicitamente prevista la salvaguardia di tribunali nel territorio. «Tra non molto le udienze civili e penali nel nostro tribunale», conclude il presidente Colucci, «dovranno essere fissate oltre il mese di settembre 2020, data prevista per la chiusura dei quattro tribunali abruzzesi». (p.g.)
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