Tribunale, emergenza personale E chiude lo sportello al pubblico

L’ultimo caso scoppia alla cancelleria dibattimentale penale. Mai arrivati i rinforzi promessi dall’Aquila Tutto ciò nei giorni del secondo sciopero dei legali marsicani che denunciano le carenze di organico
AVEZZANO. Chiude lo sportello al pubblico del tribunale di Avezzano a causa della carenza di personale. La presidente del palazzo di giustizia, Zaira Secchi, è stata infatti costretta a sospendere il servizio di front office della cancelleria dibattimentale penale per «impedimenti dell’ultimo assistente giudiziario rimasto nel settore dibattimento» oltre che per «l’assenza di ogni altra figura professionale utilizzabile a supporto», come quella del conducente automezzi che era stato provvisoriamente impiegato in quel ruolo fino al 30 settembre 2022. Si tratta di una situazione che desta forte preoccupazione e crea disagio agli avvocati e al pubblico. Tutto ciò nei giorni del nuovo sciopero degli avvocati – si è concluso venerdì con un’adesione totale – che contestano proprio le carenze di personale. L’astensione ha causato il rinvio di oltre settecento processi.
IL PERSONALE
La chiusura dello sportello penale è solo il primo di una serie di gravi disagi che potranno verificarsi nelle prossime settimane se non sarà presa in mano la situazione. Basta pensare che manca il 64% di personale e non era mai accaduto. I funzionari di cancelleria sono attualmente solo due e uno sta per andante in pensione a giorni. Servirebbero almeno cinque funzionari di cancelleria e almeno otto assistenti. Nel settore amministrativo sono andate in pensione otto persone lo scorso anno, a cui si aggiungono due dipendenti già in quiescenza dal 2021, e altri due in procinto di andarsene. Questo perché il ministero ha detto no all’assegnazione diretta ad Avezzano di nuovo personale a rimpiazzo di quello andato in pensione. Nel frattempo i servizi cominciano ad avere problemi e a chiudere i battenti. «Il tribunale di Avezzano supererà anche questo ostacolo», ha affermato Colucci, «e lo farà con la stabilizzazione di un dipendente. Abbiamo rappresentato in tempi non sospetti questa e altre situazioni. Il presidente Francabandera si era impegnata con l’Ordine a inviare ad Avezzano, dall’Aquila, almeno quattro funzionari del concorso espletato a maggio. Ciò non è ancora avvenuto e ora dobbiamo affrontare situazioni più complesse. Per questo è necessario che venga risolta in tempi celeri il problema personale, non possiamo trascinare oltre le questioni. Non si può bloccare un tribunale come il nostro. Aspettiamo in settimana qualche novità».
LA PROTESTA
Colucci frena, ma moltissimi avvocati sono sul piede di guerra. Tanto che già si ipotizza un terzo sciopero. Gli avvocati sono consapevoli che se il problema del personale non sarà risolto, ci sarà una vera e propria paralisi del sistema giudiziario territoriale. Con lo sciopero sono saltati 720 processi civili e penali e tutto in appena una settimana. Alla luce della difficile situazione, è stata inviata una diffida al ministero della Giustizia che ha negato il nuovo personale ma finora non si sono avute risposte. Eppure all’Aquila sono arrivati 11 funzionari giudiziari neoassunti che dovevano essere distribuiti tra il capoluogo e Avezzano. Una soluzione a cui la presidente aquilana Ilari non ha dato seguito sostenendo che si tratta di personale ancora in prova e che deve scegliere volontariamente Avezzano come sede.
MOBILITAZIONE POPOLARE
«Il presidente dell’Ordine forense della Marsica e la presidente del tribunale», ha sottolineato l’avvocato Giovanni Marcangeli, avvocato anziano del Foro di Avezzano, «hanno chiesto alla presidente della Corte d’appello e a quella del tribunale dell’Aquila di inviare nella Marsica personale di cancelleria e di confermare una unità addetta al penale, incarico scaduto il 30 settembre. Speriamo di avere risposte quanto prima. Tutta la Marsica deve fare fronte comune per indurre il nuovo parlamento a rivedere la filosofia dell’accentramento a ogni costo dei tribunali di provincia e per salvare il palazzo di giustizia di Avezzano. La sopravvivenza del nostro tribunale, che ha un numero di casi penali e anche civili tra i primi d’Abruzzo, e tra quelli analoghi dell’Italia centrale, non è solo un problema di giustizia sul territorio, ma anche quello di salvaguardare una realtà positiva per l’economia e la società della Marsica».
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