Tribunale, gli avvocati agli eletti: «Sostenete la legge per salvarlo»

Il presidente dell’Ordine forense Colucci: «Dai nuovi parlamentari impegno a incontrarci a ottobre» Fino a venerdì lo sciopero contro la carenza di personale: già saltati 700 processi in soli otto giorni
AVEZZANO. Gli avvocati si appellano ai nuovi parlamentari marsicani per salvare il tribunale di Avezzano – per cui il destino è segnato dal primo gennaio 2024 – e per risolvere la questione della carenza di personale. Incontri sono previsti nel mese di ottobre.
Già in campagna elettorale, in realtà, l’Ordine degli avvocati di Avezzano aveva incontrato i candidati al voto di tutti gli schieramenti, che si erano impegnati in caso di elezione a trovare soluzioni. Dalla politica è già arrivato il primo feedback, mentre è in corso lo sciopero con l’astensione dalle udienze fino a venerdì. «Mi sono congratulato con tutti gli eletti», esordisce il presidente dell’Ordine forense della Marsica Franco Colucci, «mi hanno dato piena disponibilità a incontrarci dopo il 10 ottobre. Nel frattempo stiamo lavorando per risolvere il problema del personale con l’assegnazione di diverse unità dal tribunale dell’Aquila. Questo però in attesa dello sblocco dei ruoli organici dei dipendenti dal ministero della Giustizia».
Si combatte quindi su più fronti per la salvaguardia della struttura giudiziaria marsicana, tra le più efficienti non solo della Regione ma di tutta Italia per quanto riguarda il numero di processi penali e civili. Lo sciopero ha ottenuto un’adesione totale e ha causato il rinvio di circa 700 processi. Una iniziativa senza precedenti che potrebbe essere ripetuta a ottobre se non ci saranno novità a sostegno del tribunale.
L’APPELLO
Nei giorni scorsi ai politici candidati al parlamento è stata inviata una lettera. «Già prima del voto», ha spiegato Colucci, «abbiamo incontrato i candidati poi eletti in maggioranza e opposizione, tra cui Michele Fina, segretario regionale del Partito democratico, e Gabriella Di Girolamo, senatrice uscente del M5S, eletti in senato, e Luciano D’Alfonso, senatore uscente del Pd, e Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, ora eletti alla Camera, invitandoli a impegnarsi pubblicamente nei confronti degli elettori abruzzesi a sostenere a proposta di legge promossa dalla Regione Abruzzo per salvare i tribunali minori, facendo quanto necessario per l’approvazione alle Camere prima del 31 dicembre 2023. Proposta di legge che certamente il consiglio regionale rinnoverà all’inizio di questa nuova legislatura politica. Tutti hanno dato massima disponibilità».
LA LEGGE
La Regione Abruzzo, fin dal 2012, ha approvato provvedimenti per scongiurare la chiusura dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto. L’ente è stato infatti capofila nei due tentativi di referendum abrogativi del decreto “taglia-tribunali”, proponendolo il 30 settembre 2013 insieme a Marche, Puglia, Campania, Calabria, Piemonte, Friuli, Liguria e Basilicata, e il 12 settembre 2014 insieme a Basilicata, Puglia, Campania e Sicilia. Falliti questi tentativi di abrogazione, c’è stato l’avvio di una nuova strategia. La Regione ha proposto il disegno di legge per la modifica della norma che dispone la chiusura dei tribunali soppressi e il loro ripristino. Un provvedimento approvato all’unanimità dal consiglio regionale con la delibera del 13 settembre 2020, fatta propria anche da altre regioni. Ora questa legge sarà reiterata per essere adottata dalla nuova classe dirigente eletta in parlamento.
LO SCIOPERO
Intanto lo sciopero volge a chiusura, dopo aver registrato un’adesione del 100 per cento. Andrà avanti fino a venerdì se non arriverà nuovo personale. Il problema della carenza infatti sta mettendo in ginocchio il tribunale di Avezzano. Gli avvocati sono consapevoli che se non verrà trovata una soluzione ci sarà una vera e propria paralisi del sistema giudiziario territoriale.
Con lo sciopero si calcola siano saltati quasi 700 processi civili e penali in soli 8 giorni. E a ottobre potrebbe essere reiterato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

