Tribunale, gli avvocati in strada: scatta una nuova mobilitazione

4 Ottobre 2022

Riparte la protesta dell’Ordine forense che sollecita l’arrivo di dipendenti e la salvaguardia della sede Domani l’assemblea in via Corradini e dal 19 stop alle udienze. E il 21 una grande manifestazione

AVEZZANO. Le toghe incrociano le braccia e si preparano a scendere in piazza a salvaguardia del tribunale. Un nuovo sciopero con l’astensione dalle udienze è stato proclamato a partire dal 19 ottobre, mentre domani si terrà un’assemblea pubblica dell’Ordine forense in via Corradini, davanti al tribunale.
La mobilitazione per far fronte alla grave carenza del personale amministrativo in tribunale passa dalle parole all’azione. Una manifestazione di piazza si terrà il 21 ottobre e vedrà la presenza di esponenti politici del territorio, di parlamentari e di sindaci marsicani. Tra le istanze portate avanti dal territorio, oltre alla richiesta di nuovi amministrativi, anche l’approvazione della proposta di legge promossa dalla Regione che dovrà essere ratificata in Parlamento prima del 31 dicembre 2023, evitando in tal modo la chiusura del tribunale, uno tra i più efficienti sul territorio nazionale, soprattutto sul fronte dei procedimenti penali.
Insomma, la partita si fa dura e dalle previsioni quello che è alle porte si annuncia come un autunno rovente.
L’ ASSEMBLEA
Stavolta l’Ordine forense terrà un’assemblea all’aperto, proprio davanti al tribunale, in modo che avvocati, associazioni, amministratori e semplici cittadini possano seguire in modo diretto la mobilitazione che è stata avviata già prima dell’estate. «Stavolta qualcuno dovrà sentirci», ha sottolineato il presidente dell’Ordine della Marsica, Franco Colucci, «visto che finora chi di dovere è rimasto sordo ai nostri appelli». L’assemblea straordinaria si terrà domani alle 11 in via Corradini, proprio davanti al palazzo di giustizia.
LA MANIFESTAZIONE
Ma l’astensione contro la carenza di personale amministrativo, che vede mancante il 70 per cento degli addetti ai lavorl, non sarà l’unica azione messa in campo dal 19 fino al 27 ottobre. Infatti il 21, quindi al terzo giorno di sciopero, la Marsica scenderà in piazza per protestare con una manifestazione che vedrà la partecipazione anche del mondo politico e degli amministratori del territorio. Ci saranno sindaci, esponenti della Regione e neoeletti in Parlamento. Il programma della manifestazione non è stato ancora reso noto ma gli avvocati anticipano che si tratterà di una dura protesta, anche se sempre nel rispetto della legge e delle regole democratiche.
DANNO ECONOMICO
La chiusura del tribunale rappresenta, secondo le associazioni di categoria, non solo un danno sociale ma anche economico. Secondo la Cna, infatti, «decine di attività verrebbero coinvolte in maniera negativa dalla chiusura del tribunale». «Scongiurare la chiusura del tribunale di Avezzano», afferma Fabrizio Belisari, direttore della Cna di Avezzano, «significa salvaguardare la crescita di un intero territorio. Siamo in prima linea per evitare questo disastro e siamo convinti che bisogna porre un freno alla chiusura di strutture, enti e presidi del nostro territorio, beni della collettività che tutti insieme dobbiamo difendere. Per tale motivo, anche questa volta la Cna sarà al fianco di una categoria che chiede il sostegno dell’intera comunità».
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